Giornalismo: se la legge è ingiusta SI alla disobbedienza

È nota la definizione della democrazia come sistema pieno di difetti ma di cui non si è ancora trovato nulla di meglio.” Umberto Eco, dalle pagine de l’Espresso fa la conta dei danni provocati dagli ultimi anni di governo berlusconiano: “Le norme sulle intercettazioni. Il controllo dei tg della tv pubblica. E prima il lodo Alfano, i tagli alla scuola... Berlusconi trasforma le istituzioni un passo dopo l'altro, con lentezza. Perché i cittadini assorbano i cambiamenti come naturali.”


Per Roberto Saviano, di fronte ad una legge ingiusta, vessatoria ed iniqua, la via è la disobbedienza: "Cercherò di continuare a lavorare come se questa legge non ci fosse". Perché il testo sulle intercettazioni approvato in commissione Giustizia "è una castrazione reale del lavoro di inchiesta" e soprattutto un regalo alle mafie. A quattro anni dall'uscita di Gomorra, lo scrittore non vede diminuire la forza della criminalità organizzata mentre sente "crescere la fragilità della magistratura". Leggi tutto su l’Espresso.

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