Donne nei CdA

- Roma (ADNkronos/Asca)- Le aziende quotate in Borsa aumentino la presenza femminile nei propri Consigli d'amministrazione o dal 2012 si proporrà un intervento legislativo comunitario
E' la sfida lanciata dalla Commissaria europea alla Giustizia, Viviane Reding. In particolare, la commissaria Reding ha proposto di firmare un impegno perche' la presenza femminile nei board delle aziende venga incrementata fino al 30% entro il 2015 e fino al 40% entro il 2020. Un invito esteso a tutte le societa' europee quotate.

'Ho avuto un primo costruttivo incontro con i vertici' di alcune societa' per 'ascoltare la loro opinione sull'aumento della partecipazione femminile' nei cda,” ha spiegato la Commissaria Ue in una nota. 'Mentre alcuni, come Norvegia, Spagna e Francia, considerano indispensabile un intervento legislativo in tal senso - ha aggiunto - altri hanno proposto iniziative di autoregolamentazione'. Per Viviane Reding, 'incrementare la presenza femminile nei consigli d'amministrazione può aiutare a far crescere i profitti delle societa' e 'spingere la crescita economica'.
La Reding ha spiegato che 'per il 2011 darò una ultima chance alla autoregolamentazione perche' non vorrei che ci fosse bisogno di un intervento legislativo: il mio obiettivo e' quello di aumentare la presenza femminile nei CdA al 30% entro il 2015 e al 40% entro il 2020. Per questo chiedo a tutte le societa' europee quotate di firmare il documento'.

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