Dare a Cesare quel che è di Cesare

Le dimissioni di Cesare Previti, che avrebbe dovuto lasciare il Parlamento il giorno stesso della sua condanna definitiva, il 13 luglio, sono state per l'ex Parlamentare di Forza Italia l'ennesimo  atto di arroganza. Scrive Barbara Fois in un articolo pubblicato su Libera Cittadinanza: "Prima di farsi sbattere fuori a «suon di corno» ha mandato una lettera, nella quale si proclama innocente e ingiustamente condannato e si dimette. Non solo! Con una faccia di tolla senza uguali scrive «Se dichiaraste la decadenza compireste un atto di sottommissione del Parlamento al potere non sovrano ma sovrastante dell´autorità giudiziaria, riconoscendole un primato sul Parlamento». " Vai all'articolo

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