Giovani donne nigeriane vendute

FOGGIA - E' iniziata a luglio del 2006 l'indagine che ha permesso di arrestare un gruppo organizzato di criminali nigeriani e liberiani dediti alla tratta e al traffico di giovani donne nigeriane da destinare al mercato italiano della prostituzione. L'indagine ha avuto origine dal coraggio e dalla denuncia di una giovane donna nigeriana, importata in Italia e costretta a prostituirsi sulle principali strade della Capitanata. Una volta riuscita a sfuggire agli aguzzini, li ha accusati ed ha consentito di identificare e smantellare l'intera organizzazione. Gli arrestati esercitavano nei confronti delle giovani donne un "diritto di proprietà" ovvero vera e propria schiavitù. Le accompagnavano e prelevavano dal "lavoro". le picchiavano in caso di scarsi "guadagni".

Naturalmente l'organizzazione criminale faceva parte di una ben più estesa rete di trafficanti nazionali e internazionali che si occupavano di reclutare nei villaggi della Nigeria giovani donne da avviare in Italia alla prostituzione di strada. Le ragazzine e le donne prostituite dai trafficanti e vendute lungo le strade d'Italia ai tanti giovani e meno giovani "bravi Padri di famiglia" costituiscono un mercato fiorente nelle nostre cattolicissime contrade. Le donne trafficate venivano minacciate di ritorsioni contro i familiari rimasti nel paese d'origine; per ottenere l'omertà delle vittime venivano utilizzati riti vodoo, pressioni psicologiche, minacce fisiche. Oltre 6000 telefonate intercettate hanno consentito di accertare collegamenti con altre regioni d'Italia, dove venivano spostate le ragazze in caso di pericolo.

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