2 giugno: Napolitano preoccupato per “intolleranza” e “regressione civile”

ROMA – “Non posso tacere la mia preoccupazione, per il crescere di fenomeni che costituiscono la negazione dei principi e valori costituzionali: fenomeni di intolleranza e di violenza di qualsiasi specie, violenza contro la sicurezza dei cittadini, le loro vite e i loro beni, intolleranza e violenza contro lo straniero, intolleranza e violenza politica, insofferenza e ribellismo verso legittime decisioni dello Stato democratico”.


Con questo appello pronunciato in occasione delle celebrazioni della Festa del Due Giugno, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mette sull’avviso gli italiani. Nel ricordare inoltre come la Festa della Repubblica dovrebbe riconciliare le italiane e gli italiani, con quel clima di libertà, di solidarietà ed unità che permisero di ricostruire il paese dopo le devastazioni della guerra, Napolitano lancia un monito: “Il Paese riparta dai valori del 1946” perché c'è il rischio di una “regressione civile” e non possiamo permetterci oggi un passo indietro.

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