Acqua: meglio la gestione pubblica

BRUXELLES – “Privatizzare i servizi municipali di distribuzione dell'acqua non è la soluzione”. La privatizzazione, sponsorizzata negli ultimi 10 anni quale migliore soluzione per catturare investimenti nel settore idrico da indirizzare alla costruzione di nuove infrastrutture, ed alla gestione del servizio, non ha dato gli attesi frutti: non sono stati garantiti infatti né un servizio migliore, né maggiori investimenti nella costruzione di infrastrutture.

Questo sia nei paesi ricchi, che per quelli più poveri. In controtendenza dunque con le scelte del passato, si stanno rimunicipalizzando le aziende idriche, ed in Europa, USA, America Latina, Africa: dal Mali all’Uruguay, fino a città statunitensi come Atlanta, e presto anche Parigi, le acque stanno lasciando le mani dei privati.


Posto che l'acqua è un bene comune, i progetti di monitoraggio che stanno nascendo negli ultimi anni intorno alle società che dell'acqua fanno un business, intendono garantirne una gestione il più corretta possibile, libera da sospetti di speculazioni o da impropri rincari dei prezzi.


Il Transnational Institute (Tni) ed il Corporate Europe Observatory (Ceo), hanno inaugurato il 12 giugno un sito dedicato a questo tema nell’ambito del Water Justice Project, lanciato al World Social Forum di Mumbay (Bombay). Il sito oltre ad informare, consente alle realtà coinvolte nei progetti di rimunicipalizzazione delle acque, come a coloro che vogliono condividere informazioni, di fare rete.

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