Rifugiati: poco o nulla dell'8 per 1000 devoluto allo stato

ROMA - Continua la "distrazione di fondi" -prassi di questo governo- per finanziare il taglio alle tasse promesso in campagna elettorale: potrebbe essere del tutto disattesa la volontà dei cittadini che hanno devoluto l'otto per mille dell'Irpef 2008 allo stato per finanziare interventi contro "fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione di beni culturali".

Ne da notizia il Centro Astalli, riferendo come sia attualmente all'esame della commissione Bilancio uno schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che "ripartisce poco più di 3 milioni e mezzo di euro per far fronte a 7 interventi di calamità naturali. La maggior parte del totale dei fondi dell'otto per mille statale (circa 90 milioni di euro ogni anno) sarebbero infatti utilizzati per finanziare l'abolizione dell'Ici sulla prima casa. Il dibattito parlamentare ha evidenziato il parossismo di questa situazione: da anni si destina parzialmente ad altro un fondo che i contribuenti creano con finalità ben precise, definite per legge. Ma quello del 2008 sarebbe un vero record negativo. Ancora una volta per i rifugiati non resta nulla."

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