Previdenza giornalisti: prove di pari opportunità

ROMA - Casagit si allinea ai tempi correnti: la professione giornalistica si trasforma? La previdenza si adegua. Molti colleghi (speriamo!) avranno ricevuto in questi giorni una lettera nella quale si annuncia la possibilità di un "accesso morbido" all'assistenza sanitaria Casagit: un modo per "offrire tutela a tutti coloro che svolgono questo mestiere" ma che al momento "possono contare su risorse economiche limitate".

In deroga (temporanea) alla regola di aderire entro i primi 12 mesi successivi all'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti, si offre la possibilità di versare un "contributo ridotto", cui corrisponderanno "prestazioni ridotte, con la possibilità di passare al gradino superiore dell'assistenza quando sussistano le condizioni economiche, senza comunque perdere la possibilità di fruire dell'assistenza sanitaria".


In pratica ci si potrà iscrivere pagando il 30% del contributo fissato (71euro al mese) oppure il 60% (141euro), con rimborsi rispettivamente del 30 e del 60%. Il vero vantaggio per i neo-soci però, afferma Casagit, sarà l'accesso al sistema di convenzioni, che "offre tariffe più favorevoli di quelle normalmente praticate dalle strutture sanitarie e dai medici". Si tratta di un esperimento che in un primo periodo escluderà dall'assistenza i familiari. C'è tempo sino a maggio 2009 per l'iscrizione, dopo di che si tornerà all'iscrizione entro un anno dal dall'accesso agli albi dell'ordine.

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