Sesso protetto? Nulle le nozze...

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - «I coniugi che consumano rapporti sessuali protetti rischiano di vedersi annullare le nozze concordatarie celebrate in chiesa. Lo sottolinea la Cassazione che ha convalidato la sentenza con cui la corte d'appello di Roma, nel 2005, ratificò l'annullamento di un matrimonio da parte della Segnatura Apostolica.»

«La Corte respinse il ricorso della moglie, che aveva avuto rapporti protetti per non contrarre o far contrarre al nascituro una malattia di cui era affetto il coniuge.» Ancora una volta la Cassazione non perde occasione per dimostrare la propria arretratezza -se non addirittura la propria inadeguatezza- a giudicare in materia di diritto di famiglia, dimenticando le leggi dello stato (di certo quelle su parità e pari opportunità) agendo in favore delle leggi della chiesa cattolica.


Quasi un insulto agli Articoli 7 e 3 della Costituzione italiana:

ART. 7: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani."

ART. 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."

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