Testamento biologico: "disastro annunciato"

di Ignazio Marino - Gli italiani vogliono decidere da soli sulle terapie di fine vita. Le loro idee sono chiare ma, a quanto pare, non saranno ascoltate. Nel testo di legge presentato al Senato dalla destra emerge, infatti, la volontà di non tenere in considerazione ciò che ognuno vorrà indicare nelle dichiarazioni anticipate di trattamento.

Nella concezione della Pdl, il testamento biologico dovrebbe essere un semplice atto di orientamento sulle volontà del paziente, non vincolanti per il medico. E qui sorge il primo dubbio: siamo sicuri che ci sia bisogno di una legge per scrivere un documento generico che nessuno è tenuto a rispettare? La nostra Costituzione dice infatti che nessuno può essere obbligato a sottoporsi a una terapia contro la sua volontà. Così il risultato sarà un aumento dei contenziosi: le famiglie denunceranno i medici se essi non rispetteranno le volontà dell'ammalato, i medici dovranno venire meno al codice deontologico, il tutto al di fuori dei dettati costituzionali. E alla fine saranno inevitabilmente i tribunali a decidere sul momento più imperscrutabile della vita di tutti noi, quello del passaggio dalla vita alla morte. È un disastro annunciato che potrà essere scongiurato solo dal voto di parlamentari lungimiranti e coscienti dei diritti dei cittadini e del loro sentire.

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