Quando scienza parla e politica tace.

La nascita di Javier , programmata per salvare la vita del fratello Andres, con il trapianto di cellule staminali del sangue , prelevate dal cordone ombelicale è un operazione perfettamente riuscita. Andres vivrà.In Italia questo non si può fare.

Eppure l’anemia mediterranea è una malattia diffusa anche nel nostro paese . Il risultato positivo ottenuto in Spagna è frutto del lavoro di una equipe di 31 volontari e 14 ricercatori che hanno selezionato in vitro l’embrione geneticamente sano tra i tanti prodotti. L’embrione è stato reimpiantato nell’utero materno. Javier non portava nei suoi geni quello dell’anemia mediterranea che avrebbe ucciso suo fratello e il sangue del suo cordone ombelicale conteneva cellule staminali in grado sia di differenziarsi in cellule del sangue sia di evitare il rigetto. La legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita entrata in vigore in Italia nel 2004 vieta l’analisi preimpianto e la selezione degli embrioni. Welby poteva farsi comprendere ed ha scelto di staccare la spina. Beppino Englaro ha dato visibilità e chiesto con forza il diritto al rispetto delle scelte e ad una morte dignitosa. Si moltiplicano i casi che chiamano ad un ripensamento "umano" e non ideologico delle acquisizioni a livello scientifico. Sabato 28 marzo alle ore 10,00 alla Casa Internazionale delle Donne di Roma si discute con Pia Locatelli, Parlamentare europea dei temi legati alle nuove frontiere della Scienza. Donne e scienza è il titolo dell'Incontro.

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