Giornalisti, censure e conflitto d'interessi

ROMA - Ribellarsi all'uccisione della democrazia attraverso la soppressione del diritto di informare, di fare satira, di esprimere un'opinione diversa da quella gradita a chi sta al potere. Perchè restare in silenzio di fronte ad abusi ed ingiustizia equivale a divenirne complici. Il vero spirito del giornalismo risiede nel far valere le ragioni dell'informazione, nella legalità, grazie al potere delle parole. Antonio Tabucchi invita i giornalisti alla ribellione: "In Italia c'è un controllo dell'informazione come in nessun altro paese europeo. Per i giornalisti è arrivato il momento di far sapere all'Europa quello che succede qui, chiedendo un'udienza urgente alla Commissione europea." Ascolta l'intervento da MicroMega

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