Diritti delle donne e parità di genere

PARLAMENTO EUROPEO - Audizione «Donne nei Consigli di Amministrazione», le Deputate concludono: urgente adottare la Direttiva che migliora l’equilibrio di genere! Quella di lunedì 21 settembre, pomeriggio, è stata un’audizione congiunta tra le Deputate/i della Commissione Giuridica e della Commissione per i Diritti delle Donne del PE per fare il punto sugli ultimi sviluppi della Direttiva sulle Donne nei CDA - in presenza della Commissaria per l’Uguaglianza Helena Dalli e della Presidenza tedesca - il tutto in vista della prossima Sessione Plenaria prevista dal 5 all’8 ottobre prossimi. Stando all’agenda dei lavori il ‘punto’ verrà esaminato lunedì 5 ottobre. Va ricordato che la proposta della suddetta Direttiva era stata sostenuta dall’ Europarlamento nel 2013. Ma, per via di molteplici ‘riserve’ di vari Paesi non c’è stato nessun accordo in sede di Consiglio. La proposta esigeva che le donne fossero almeno il 40% dei Consigli di amministrazione delle imprese del settore privato entro il 2020 e il 18% nel settore Pubblico entro il 2018. La Presidente della Commissione ‘Donne’ del PE, Evelyn Regner (S&D, AT), in un comunicato stampa prima della Audizione afferma: «Le donne in Europa devono avere pari opportunità a tutti i livelli. L’Europa è forte se si libera delle discriminazioni. Attualmente le aziende più prospere sono quelle che annoverano più donne nei Consigli di Amministrazione. Purtroppo finora le misure volontarie degli Stati hanno avuto poco effetto. E da 7 anni il bloccaggio del dossier in sede di Consiglio impedisce un grande balzo in avanti delle donne nei consigli esecutivi europei. Noi non tollereremo più questo ritmo da lumaca nelle misure relative alla Parità ed esortiamo il Consiglio a riprendere i lavori sulla proposta».

Il Presidente della Commissione Giuridica, Adrián Vásquez Lázara (Rinnovare l’Europa, ES) nella stessa scia ha aggiunto: «Non è accettabile che nell’Unione europea esista ancora un soffitto di cristallo che impedisce alle donne di realizzarsi e deve essere rotto in mille pezzi. La proposta che migliora l’equilibrio di genere è stata presentata dalla attuale Commissione. Questa Direttiva è una necessità». Lázaza ha esortato il Consiglio a riprendere i lavori sulla proposta, il Parlamento è pronto per un accordo.

Le altre relatrici, eurodeputate ed esperte collegate in video conferenza, hanno messo l’accento sull’urgenza di avere più donne nei posti di potere, far adottare la Direttiva è una priorità della Commissione (a Presidenza tedesca) ed è un valore aggiunto; esige l’obbligo dell’attuazione della legge (introduce sanzioni efficaci e dissuasive mentre finora solo autoregolamentazione e obbiettivi senza obblighi in molti Paesi). Le partecipanti hanno ricordato come sia importante oggi più che mai difendere i valori del patrimonio europeo sulla parità di genere. I progressi restano troppo lenti, per ragioni politiche e culturali come una cattiva comprensione della parità. Tutte d’accordo: c’è bisogno che le donne siano là dove le decisioni vengono prese, dappertutto nel mondo, la proposta deve diventare legge! L’Audizione è stata un successo.

Marisa Giuliani (Bruxelles, 29 settembre 2020)

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