EUROPA Le vie della parità

PARITA' 50/50 - La riunione congiunta dell’8 dicembre tra la ComFEMM del Pe e le rispettive Commissioni dei Parlamenti nazionali, con alta partecipazione in presenza e da remoto, ha rappresentato un’importante occasione di bilancio. Cos’è stato fatto e cosa resta da fare sulle questioni relative all’integrazione della dimensione di genere nei contesti della vita parlamentare, sia a livello politico che del personale in attività all’interno delle Istituzioni e organizzazioni internazionali? L’incontro si è articolato su due temi e panel: «Protocolli contro le molestie, loro attuazione e sanzioni» e «Piani d’azione di genere».

Certo molta strada è stata fatta hanno sottolineato (senza autocompiacimento) il Presidente della ComFemm, Biedrón e il Vice Presidente del Pe, Papadimoulis (anche presidente del gruppo ad alto livello su Parità e diversità), ma sappiamo anche che esiste uno squilibrio ‘D’ nel nostro continente, ancora lontano dall’attuazione della Parità di Genere.

Attualmente sono 39,5% le donne elette nel Pe (41% prima dell’uscita dell’Inghilterra dall’Unione). Meglio che nella maggioranza dei Parlamenti nazionali, fatta eccezione per Svezia con il 47%, Finlandia con il 46%, Spagna con il 55%, Francia con il 40% e Belgio con il 38%.

Su 14 vicepresidenti 8 sono donne e su 5 questori le donne sono 3. Nel Pe troviamo il 50% di donne direttrici e il 17% nel ruolo di Direttrici Generali. Nelle commissioni ‘difficili’ quali giuridica, economica, monetaria, Ufficio degli studi, costruzione, mancano donne al vertice. Si trova invece al vertice l’attuale Presidente, la maltese Roberta Metsola. Resta comunque da tenere presente che su 14 Presidenti nella storia dell’Europarlamento si possono contare solo 3 donne, Simone Veil 1979-1982, Nicole Fontaine 1999-2002, e Roberta Metsola dal 18 gennaio 2022.

(Simone Veil - Foto Parlamento Europeo)

Sullo sfondo delle elezioni del 2024, l’obiettivo prioritario è quello di raggiungere un maggior numero di donne elette e di non arretrare su quanto già acquisito. Già nel 2011 Nicole Fontaine e le deputate di quel periodo si pronunciarono sulla necessità di una rappresentanza femminile che fosse superiore al 25%, in ogni parlamento, per poterne influenzare le decisioni.

Ancora oggi non è così, come ad esempio in Romania dove la presenza femminile si attesta appena al 18%. Diventa pertanto cruciale accelerare i tempi di realizzazione della RoadMap se non si vogliono attendere 180 anni ancora per cambiare le cose e raggiungere gli obbiettivi promessi del 50/50 per cento.

Intensi momenti di scambio e confronto sugli attuali punti salienti concernenti le donne e le nostre società che rallentano e impediscono le prime ad impegnarsi negli iter politici, nella vita pubblica  e non solo, sono stati individuati negli interventi delle co-relatrici permanenti sul mainstreaming di genere, Irène Tolleret, Gwendoline Delbos-Corfield e delle rappresentanti dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, dell’Organizzazione per la cooperazione e sviluppo economico (OCDE) e dell’Istituto Europeo per l’Eguaglianza (EIGE). 

(Nicole Fontaine - Foto Parlamento Europeo)

Presente il mondo universitario, con Agnés Hubert, professoressa, alta rappresentante e riferimento indiscusso nelle questioni relative alle politiche di genere. I temi d’attenzione restano questi: l’accesso e la discriminazione nel mercato del lavoro e conseguenze sull’autonomia economica. La conciliazione tra vita privata e vita professionale e gli stereotipi culturali. Senza dimenticare la violenza contro le donne, a cui non sfuggono nemmeno le deputate e tutte le donne che lavorano, a qualsiasi livello, nei parlamenti o in altre istituzioni internazionali e nazionali. 

Accenti ed accordi unanimi hanno ribadito che l’integrazione del gender mainstreaming in tutte le azioni e programmi dell’Ue è una priorità politica. E che tutti gli aspetti della parità di genere devono essere tenuti in conto nei vari livelli finanziari del Budget (approccio orizzontale – gender budgeting).  

Nell’intento di guardare avanti e realizzare nuovi obiettivi è stato deciso, nell’ambito del piano del Parlamento europeo «Tolleranza Zero» in materia di molestie, comportamenti sessisti, violenza di genere, di istituire un Mediatore e rendere Obbligatoria la Formazione per tutti i Deputati, gli Assistenti e il personale.

Si è stabilito poi di rendere pubblica la lista dei Deputati che hanno seguito la formazione e di sanzionare chi sceglie di non partecipare. È prevista inoltre la creazione di un gruppo di esperti/e con competenze diverse, Medici, Psicologi, Legali, per valutazioni ottimizzate e un percorso di trasparenza che includa le informazioni contro le molestie, gli scambi reciproci tra istituzioni, sanzioni efficaci, inchieste e dibattiti pubblici sui comportamenti sessuali abusivi.

 

(Roberta Mestola - Foto Parlamento Europeo)

Tutto ciò trova riferimento in vari studi di fondo sul sessismo come quello del 2018 del Consiglio d’Europa insieme all’Unione Interparlamentare, i cui dati allarmanti avevano dato origine al movimento e hastag #NotInMyParliament. Ma, anche nell’esperienza del #Metoo e in quella pietra miliare che è la Convenzione di Istanbul!

Riguardo ai Piani d’azione di Genere, Agnés Hubert ha ricordato che siamo nel terzo Programma dal 2020 e dalla RoadMap del 2021 e che esiste la Carta per la parità di genere a livello locale. Attualmente due proposte della Commissione sono sul tavolo del Consiglio. Riguardano la conciliazione tra vita di lavoro e famiglia e i salari. Agnés Hubert r rivolta ai partecipanti ha poi concluso: “Celebriamo e condividiamo, creiamo sinergie e solidarietà tra le istituzioni, divertiamoci anche ad avere nuove idee tutti insieme”.

In Europa la Parità di Genere e la partecipazione delle donne alla vita democratica dell’Unione, con dinamiche e identità proprie di mobilitazione, solidarietà e conoscenza, sono essenziali per anticipare i tempi e proporre nuove leggi, altri provvedimenti e programmi.

Per realizzare cambiamenti di civiltà individuali e collettivi.

Marisa Giuliani - Bruxelles, 19 Dicembre 2022

 

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