VIOLENZA CONIUGALE Femminicidi e diritti in UE

BRUXELLES (1 marzo 2021) - La violenza domestica è un problema sociale e civile serio, spesso nascosto.   Un disastro epocale amplificato dalle circostanze della pandemia, che troppe volte finisce in femminicidio e strage  “forma estrema di discriminazione nei confronti delle donne”. E’ necessario agire in maniera radicale dare una risposta forte e decisa contro la violenza e la violenza del partner, incompatibile con i valori fondamentali dell’Unione. Nell’interesse delle donne e dei minori. 

In quest’ottica il 22 febbraio la Commissione Giuridica e la Commissione Parità di genere del PE hanno iniziato uno scambio di vedute su un Progetto di Relazione congiunto dal titolo ’impatto della violenza domestica e dei diritti di affidamento su donne e bambini’. 

Le co-relatrici* condannano ogni forma di violenza contro le donne e sottolineano che la violenza coniugale è incompatibile con l’affidamento e la cura condivisi. Su questi temi non possono esserci differenze fondamentali derivate da diversi colori politici, il progetto di relazione lo dimostra. Le eurodeputate considerano il progetto un buon inizio per arrivare ad una definizione giuridica comune europea di violenza domestica e l’applicazione della legge che ne deriva. Ciò che permette la gestione delle denunce e amplia l’armonizzazione dei diritti delle donne in Europa ; richiedono altresì l’obbligo di una formazione specifica per gli agenti giudiziari. «Il progetto di relazione richiede alla Commissione e agli Stati membri :  di fornire dati qualitativi, separati per sesso, confrontabili su scala europea, di migliorare l’accesso alla protezione giuridica, audizioni efficaci (il diritto dei minori ad essere ascoltati da personale qualificato e in luoghi sicuri), ordini restrittivi, consigli e fondi per le vittime».

Il quadro di riferimento resta il rispetto della Convenzione di Istanbul e tutte le sue norme. Le deputate richiedono un ricorso massiccio a campagne europee di sensibilizzazione dell’opinione pubblica quale intervento di prevenzione della violenza domestica e per creare un clima di intolleranza verso comportamenti violenti in generale.

Oggi 1° marzo scade il termine previsto per la presentazione degli emendamenti al progetto. Il testo verrà esaminato nella Plenaria di inizio giugno.

Relatrici :

Commissione giuridica: Luisa Regimenti, ID (Identità e Democrazia) Destra-Italia 

Commissione per i diritti delle donne e parità di genere: Elena Kountoura GUE-NGL (Sinistra)-Grecia 

(Procedura con le commissioni congiunte – articolo 58 del regolamento)

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