Testamento biologico: resta la nutrizione forzata

ROMA –Il Senato, proseguendo sulla linea del "sondino di stato", mercoledì 25 marzo ha bocciato con voto segreto l'emendamento Finocchiaro (Pd) che consentiva la sospensione dei trattamenti di idratazione ed alimentazione artificiale in casi di conclamata morte cerebrale irreversibile e se espressamente dichiarato attraverso una dichiarazione di volontà, negando la possibilità che una cittadina o un cittadino "in condizione estrema di fine vita" possano far valere il proprio diritto (sancito dalla costituzione) di rifiutare cure mediche ed accanimento terapeutico, esprimendosi di persona -se coscienti- o attraverso le proprie volontà testamentarie, in caso di coma irreversibile.


Quasi in contemporanea, fuori dal Senato,   a piazza Navona, si è svolto un   sit-in di protesta che ha visto il senatore dell'Idv Francesco "Pancho" Pardi, insieme ai rappresentanti di Liberacittadinanza, raccogliere alla presenza di un notaio e di un medico, le dichiarazioni di volontà, ovvero i testamenti biologici di cittadine e  cittadini che hanno voluto lasciare, come chi scrive, la propria dichiarazione anticipata di trattamento, prima che il ddl Calabrò diventi legge di Stato. Oggi, giovedì 26 marzo, giorno in cui è previsto il via libera dell'Aula al disegno di legge, sarà lo stesso senatore Pardi a depositare i testamenti biologici raccolti per farli inserire tra gli allegati di seduta.

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