Stalking, Femminicidi e colpevoli disattenzioni

Questa situazione, che richiederebbe l'immediato fermo giudiziario dello stalker- prima che arrivi ad attuare i suoi piani efferati- trova già oggi molteplici limiti, dovuti in primo luogo al divieto di arresto obbligatorio dello stalker ( previsto inizialmente dalla legge) perchè la carcerazione preventiva obbligatoria, secondo la Corte Europea di Strasburgo, cui la Corte Costituzionale e la Cassazione si sono dovute adeguare, può applicarsi soltanto ai reati di criminalità associata, mentre i reati singoli o anche di gruppo (come la violenza) manifesterebbero un indice di pericolosità sociale non abbisognevole di misure cautelari limitative della libertà;

In secondo luogo nella sottovalutazione delle situazioni sia da parte delle Forze dell'ordine che della Magistratura, che solo raramente affrontano i fatti di stalking nella immediatezza, mentre il reato in questione consiste in condotte che vanno bloccate con misure soprattutto preventive, senza aspettare, come purtroppo avviene di ritrovarsi dinanzi a cadaveri ancora caldi e versare lacrime da coccodrillo;

Ed infine, ed è notizia di oggi, nella disattenzione, forse voluta, del Governo e della Commissione Giustizia del Senato che hanno eliminato nel testo di misure urgenti che il Governo sta per varare, la carcerazione preventiva per i reati il cui minimo di pena edittale è al di sotto dei cinque anni (quali lo stalking e l'abuso d'ufficio).

Forse si pecca a pensare che si è voluta evitare la misura cautelare preventiva per funzionari pubblici e politici, spesso imputati di abuso di ufficio. Ma così facendo si è vanificata ogni possibile misura in via di studio da parte della task force sul femminicidio; infatti lo stalker denunciato , ma a piede libero, diviene ancora più pericoloso,tanto che- se tale norma fosse mantenuta- è consigliabile che le vittime non denuncino;ma anche perchè il processo ad un imputato soggetto ad arresto preventivo o a misure alternative gode di precedenza, mentre per l'imputato a piede libero si prospetta una lunga attesa processuale o, peggio, la prescrizione.

Dunque, o la Ministra Cancellieri decide di battere un colpo, cioè di battersi perchè questo assurdo emendamento, che sancisce una sostanziale impunità per violentatori e stalkers sia eliminato,oppure elimini la inutile task forse e dia un segno di serietà dimettendosi.

Simonetta SOTGIU

Roma, 31 luglio 2013

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