Ruqia Hassan è l'ultima giornalista caduta

07 gennaio 2016 - Sacrificata sull'altare della libertà d'informazione (e non solo!) la giornalista Ruqia Hassan è stata uccisa dagli jihadisti del cosiddetto -autoproclamato- stato islamico. La collega, attiva sui social network sotto lo pseudonimo di Nissan Ibrahim, che postava testimonianze sulla situazione di Raqqa, aveva scritto i suoi ultimi messaggi il 21 luglio 2015, denunciando anche di aver ricevuto minacce di morte. Le informazioni rese disponibili sulla sua sorte, non chiariscono tuttavia quando esattamente Ruqia Hassan sia stata arrestata, e la conferma dell’uccisione -che giunge solo in questi giorni, ad alcuni mesi dall'assassinio- grazie al gruppo di controinformazione della città "Raqqa is being slaughtered silently" (Raqqa viene massacrata nel silenzio) non riporta troppi dettagli. Oltre a denunciare le condizioni di vita nella città, Ruqia Hassan documentava anche i bombardamenti della coalizione internazionale. In un videomessaggio di rivendicazione di qualche giorno addietro, Isis si assumeva la paternità dell’uccisione di cinque giornalisti, accusati di spionaggio.

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