FINE VITA e EUTANASIA: storica sentenza della Corte Costituzionale

AIUTO AL SUICIDIO: nessuno lo vuole imporre o costringere i medici all’obbligo professionale di praticarlo, ma va garantito il diritto di chi soffre a poter fare le proprie scelte invece di continuare a subire quelle dettate dal credo di altri. La Corte Costituzionale ieri lo ha definitivamente sancito: è lecito l'aiuto al suicidio in casi come quello di Dj Fabo. “La decisione della Corte costituzionale entra nella storia di questo Paese, e sarà da modello in tutta Europa” commenta la Segretaria nazionale Filomena Gallo.

La sentenza che apre alla modernizzazione del nostro paese e finalmente ridimensiona una legge del 1930* recita: "non è punibile", a "determinate condizioni", chi "agevola l'esecuzione del proposito di suicidio, autonomamente e liberamente formatosi, di un paziente tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale e affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche e psicologiche che egli reputa intollerabili ma pienamente capace di prendere decisioni libere e consapevoli". Adesso il Parlamento dovrà legiferare in materia. Si auspica quanto più velocemente possibile.

Ogni successo è energia preziosa per andare avanti più forti, verso nuovi obiettivi e azioni”, aggiunge l'avvocata Filomena Gallo dando appuntamento al XVI Congresso dell’Associazione Luca Coscioni a Bari, dal 3 al 6 ottobre.

*Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 26 ottobre 1930, n. 251 - Codice Penale, Articolo 580, Istigazione o aiuto al suicidio.

 

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