– 8 marzo per fare - 8 marzo per contare –

 

Si è tenuta ieri alla Casa Internazionale delle Donne di Roma la conferenza stampa congiunta di presentazione della campagna UDI “50E50 ovunque si decide” e delle proposte di riforma elettorale per una democrazia paritaria del “Laboratorio 50&50” che ha sede nella Casa .

Pina Nuzzo ha illustrato l’iniziativa dell’UDI; Irene Giacobbe, Agnese Canevari, Rosanna Oliva, la riforma elettorale del laboratorio 50&50.

Per la campagna nazionale UDI - 50E50 ovunque si decide - la proposta di legge di iniziativa popolare, che si rivolgerà a tutte le donne italiane “a quelle che frequentano i supermercati e i centri commerciali” oltre quelle che abitano i palazzi della politica, è in fase di scrittura. Ma l’UDI nazionale ha già predisposto la campagna di raccolta firme e di sostegno e collaborazione nell’organizzazione dell’iniziativa a livello territoriale. ......

Quante vorranno prendere parte al lavoro di diffusione dell’informazione e di attività di sensibilizzazione sul territorio potranno prendere contatti con l’UDI nazionale ed entrare a far parte del Comitato Promotore. (vai al link sulla nostra Home page.)

Per il Laboratorio 50&50 dopo aver sottolineato che in questo periodo di intenso dibattito sulla riforma elettorale, l’unico attore o attrice assente dalla scena politica è la rappresentanza delle donne e che dunque la parte mancante la scrivono le donne, “nel rispetto della Costituzione e del diritto ad eleggere col voto i propri rappresentanti… “facendo quello che gli uomini politici non sono più capaci di fare: dettare le regole per una democrazia paritaria” Irene Giacobbe ha illustrato una proposta per centrare “l’obiettivo di una presenza paritaria non soltanto nelle liste o nei collegi elettorali bensì in tutti i luoghi decisionali”.

La proposta, efficace sia in caso di riforma elettorale proporzionale che nel maggioritario, è semplice e suscettibile di buoni risultati. Si è scelto di privilegiare in questo primo periodo di attività il sistema di elezione della Camera dei deputati.

Entrando nel dettaglio il sistema del collegio a due piazze è cosi articolato:

  • Nel sistema proporzionale a liste dove si vota per circoscrizioni elettorali sulla base di liste predisposte dai partiti, in ogni circoscrizione elettorale è prevista una doppia preferenza di genere;
  • Nel sistema maggioritario nel quale si vota per Collegi elettorali uninominali, si abbinano due collegi elettorali ottenendo un collegio binominale e si vota con doppia preferenza di genere ovvero si sceglie  una coppia di candidati.  

La doppia preferenza di genere, ossia il voto doppio dato a una donna e ad un uomo da ognuno degli elettori, con entrambi i sistemi di voto attuerebbe la riforma costituzionale prevista dall’art 51 della Costituzione italiana rinnovato e approvato nella passata legislatura dal Parlamento Italiano.

 

L’obiettivo di una democrazia rappresentativa che davvero rappresenti le donne e gli uomini d’Italia sarebbe raggiunto senza aggravi di spesa e senza distinzioni di appartenenza politica sia a sinistra che a destra.

Agnese Canevari ha approfondito e illustrato uno studio da lei effettuato su  quali sarebbero stati gli esiti finali alle scorse elezioni politiche rispetto alla presenza delle donne in Parlamento a seconda che si fossero previste per legge liste alternate o con la presenza di non più di due candidati consecutivi dello stesso sesso.

Lo studio ha considerato solo  Un uomo una donna o alternando due uomini una donna ossia le ipotesi che prevedibilmente si sarebbero verificate ; . Nel primo caso la presenza delle donne avrebbe raggiunto il 40% mentre nel secondo caso le donne sarebbero aumentate di poco  ,

 Ha quindi ricordato quanto sia indispensabile per le donne appropriarsi anche dei sistemi “tecnici” che presiedono alla stesura di leggi, tra le quali le leggi elettorali che ci riguardano tutte. Gli esiti delle diverse simulazioni sono visibili sul sito del Ministero per le pari opportunità.

Rosanna Oliva  presidente dell'associazione "Aspettare stanca"ha sottolineato l’importanza delle questioni di genere rispetto alla ricerca di miglioramento del sistema democratico rappresentativo della riforma della democrazia interna dei partiti politici, delll’esigenza di iscrivere negli statuti dei partiti regole per assicurare la  rappresentanza paritaria, e il ruolo delle primarie per selezionare e rinnovare un apparato politico incapace di autorinnovarsi; ha irichiamato l'attenzione sull'efficacia del sistema sanzionatorio “anche senza giungere all’esclusione o all’inammissibilità della lista” alcuni possibili contenuti dissuasivi. (visibile sul sito di Aspettare stanca)

Una colta e consapevole conferenza stampa, quasi un seminario.

Resta una interrogativo aperto : Quali uomini sapranno ascoltare, capire e fare propria una così semplice e non dispendiosa riforma?

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