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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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A proposito di film : “Libere,disobbedienti e innamorate”
In giro per il mondo - Donne speciali
Scritto da Irene Giacobbe   

ImageRoma 30 marzo 2017 -  Il sottotitolo del bel film “Libere, disobbedienti  e innamorate” presentato ieri sera in anteprima nazionale a Roma, al Cinema Quattro Fontane, alla presenza della regista e della protagonista principale Mouna Hava, potrebbe essere questo : Il patriarcato, eccolo, ve lo raccontiamo noi, insieme alla sorellanza. Un film assolutamente da non perdere !!!

L’opera prima della regista palestinese Maysaloun Hamoud racconta un universo femminile arabo sorprendente e inaspettato. Passando dai toni leggeri a quelli più drammatici il film suscita riflessioni sul confronto tra generazioni e sessi, tra cultura e religioni, tra pregiudizi e voglia di affermare la propria identità. E' ambientato  in un appartamento di Tel Aviv,   condiviso  dall’avvocata   Layla, (Mouna Hava) giovane professionista libera ed emancipata, e da Salma ( Sana Jammelieh)  giovane  dj lesbica;  a loro  si aggiungerà Nour (Shedan Kamboura) una studentessa modello in procinto di laurearsi in  informatica, rigorosamente musulmana. Il confronto tra stili di vita, famiglie e amori così distanti e alternativi che potrebbe  precipitare in aperto conflitto porterà invece le tre donne  a dialogare e comprendersi sostenendosi reciprocamente, sull’onda di una condivisione, solidarietà e sorellanza femminile capace di superare e contrastare  violenze, soprusi e machismo . 

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Interruzione di gravidanza: l'Italia viola questo diritto
Diritti & Diritti Umani - Salute per tutte/i
Scritto da Eva Panitteri   

ImageSALUTE DONNA - Dopo il richiamo del Consiglio d'Europa all'Italia, lo scorso anno, per la violazione del diritto alla salute delle donne in virtù del fatto che l’accesso all'aborto viene reso complicato nonostante la legge 194/1978, arrivano anche le considerazioni del Comitato per i diritti umani dell'Onu (istituito in base all'articolo 28 del Patto sui diritti civili e politici) che, nelle sue osservazioni conclusive sulla situazione italiana (a pagina 4) si dice "preoccupato per le difficoltà di accesso all’aborto legale a causa del numero di medici che si rifiutano di praticare interruzione di gravidanza per motivi di coscienza". Preoccupazione anche per "il numero significativo di aborti clandestini". "Lo Stato - sottolinea il rapporto - dovrebbe adottare misure necessarie per garantire il libero e tempestivo accesso ai servizi di aborto legale, con un sistema di riferimento valido". L’intero rapporto, che analizza diversi paesi oltre all’Italia è visionabile e scaricabile a questo link: CCPR - International Covenant on Civil and Political Rights - 119 Session 06 Mar 2017 - 29 Mar 2017

 
Vinitaly: Donne del Vino e vitigni rari
Questioni di genere - Le Donne del Vino
Scritto da Surfing   

ImageASPETTANDO VINITALY «Il Vinitaly 2017 delle Donne del Vino sarà dedicato ai vitigni autoctoni: una scelta coraggiosa che punta sulla difesa dei vitigni italiani e particolarmente su quelli più rari e quasi estinti […] protagoniste la maggior parte delle Donne del Vino produttrici» per 25 vini ottenuti da viti autoctone di cui esistono pochissimi ettari di vigneto, spiega la Presidente Donatella Cinelli Colombini; un evento mai realizzato prima, per la riscoperta dei vitigni italiani meno conosciuti “ed a rischio estinzione”. «Un’azione che vuole spingere le vignaiole ad un rinnovato impegno sui vitigni rari come elementi di diversità utili per dare identità enologica e maggiore attrattiva enoturistica ai territori del vino». (Uff. stampa Ass. Nazionale Donne del Vino)

 
RAI e sessismo: in onda l'apoteosi della donna oggetto
Linguaggi e media - Parole contro le donne
Scritto da Eva Panitteri   

ImageSarà chiuso il programma di RaiUno condotto da Paola Perego, dopo il dibattito sui "motivi per scegliere una fidanzata dell'est". Il dg Rai Campo Dall'Orto: "Contenuti che contraddicono la mission del servizio pubblico e la nostra linea editoriale" (Repubblica.it)

Nella trasmissione condotta da Paola Perego "Parliamone di sabato" si era affrontato l'aulico tema "La minaccia arriva dall'est. Gli uomini preferiscono le straniere" (sottotitolo: "Sono rubamariti o mogli perfette?"). Apoteosi della donna oggetto: donne straniere scelte in moglie perché migliori in quanto silenziose, servili e con un corpo statuario anche dopo il parto... Un tema di altissimo interesse culturale, sul quale certamente il belpaese non vedeva l'ora d'interrogarsi! Al di là del sessismo, del razzismo, e del più becero e decerebrato scherzo goliardico per dirla con le parole della rete delle giornaliste G.I.U.Li.A il programma andato in onda su Rai1 ha offerto, come ha detto la Presidente RAI Maggioni “una rappresentazione delle donne al limite del surreale”. Immediate le scuse del direttore Rai Andrea Fabiano e della stessa Presidente Monica Maggioni che ha inoltre dichiarato: “Ogni giorno ci interroghiamo su quale immagine di donna veicoliamo, su come progredire, uscire dagli stereotipi. Poi accade un episodio come questo: il problema non è una battuta inconsapevole, ma la costruzione di una pagina su un tema del genere: è un'idea di donna che non può coesistere con il servizio pubblico. Per prima cosa mi scuso. Poi come azienda cercheremo di capire come è nata una pagina di questo tipo". Ma le donne oggi sono davvero un’altra cosa rispetto alla rappresentazione che ne è stata fatta da questo programma. Tutti complici, ospiti, attori, autori, di questo circo dell’improbabile, di questo disgustoso e pericoloso dileggio dell’altra, dell’altro, e di sé. Viene da domandarsi allora: cui prodest? Ma non basta: Power&Gender unisce la propria voce all’indignazione generale e condivide il comunicato di Cpo ed Esecutivo Rai qui di seguito riportato

 

 

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COMUNICATO SULLA PUNTATA DI "PARLIAMONE SABATO"
Linguaggi e media - Parole contro le donne
Scritto da Eva Panitteri   

COMUNICATO ESECUTIVO E CPO USIGRAI SULLA DISGUSTOSA PUNTATA DI "PARLIAMONE SABATO"

Parliamone sabato. Rai 1. Il pomeriggio della rete ammiraglia, in piena fascia protetta, dedicato alle presunte qualità del donne dall'est Europa che ne farebbero dei rubamariti. Un siparietto disgustoso di cui come dipendenti, come donne e uomini della rai ci vergognamo. Una lista di luoghi comuni, violenti, beceri e umilianti. Ci chiediamo come possa accadere che il Servizio Pubblico mandi in onda senza alcun controllo un tale coacervo di sessismo e razzismo in barba a qualsiasi policy aziendale e tradendo oltretutto i principi della Convenzione. Positivo che la Presidente e il Direttore di Rai1 si siano scusati. Ma ovviamente non può bastare. È indispensabile che vengano presi provvedimenti nei confronti di tutti i responsabili.

Esecutivo e Cpo Usigrai

 
Il lavoro delle donne nel mondo che cambia
Lavoro&pari opportunità - Empowerment delle donne
Scritto da Eva Panitteri   

ImageCausa avverse condizioni climatiche, il giorno dopo l’inizio dei lavori, sospensione forzata per la 61° riunione della Commissione sulla condizione delle donne (CSW Commission on the Status of Women) riunitasi per la sessione del 2017, dal 13 al 24 Marzo, presso gli uffici delle Nazioni unite a New York. L’empowerment economico delle donne nel mondo del lavoro che cambia” è il tema sul quale sono chiamati a discutere i soggetti più diversi, leader mondiali, attori ed attrici della società civile e dell’attivismo, rappresentanze di governo e dei settori privati. Con l’obiettivo di condividere iniziative, e mettere in campo azioni concrete per fare passi avanti nella direzione dell’empowerment delle donne e della parità di genere. I dati forniti parlano chiaro: con solo un 23% di donne in politica e solo il 4% di donne capitane d’azienda, il mondo del lavoro odierno offre un panorama in cui le donne guadagnano sempre meno degli uomini e si sobbarcano quasi tutto il carico del lavoro domestico e di quello di cura. Ovviamente lavoro non retribuito, e che annulla quasi totalmente il tempo per sé. Come ha ben sottolineato in occasione dell’8 marzo, Phumzile Mlambo-Ngcuka, direttrice esecuticva di UN Women: «Vogliamo costruire un diverso mondo del lavoro per le donne. Crescendo, le ragazze devono poter avere accesso ad un ampio ventaglio di carriere, ed essere incoraggiate a fare scelte alternative rispetto ai lavori tradizionali nei settori dell’assistenza e dei servizi». Per saperne di più, seguire il lavori e leggere i documenti, questo è il LINK

 
Molestie sul posto di lavoro: +40% in due anni
Violenza di genere - Molestie sul posto di lavoro
Scritto da Surfing   

ImageMOLESTIE - A volte ritornano… Sembrava che il mondo del lavoro, negli ultimi vent’anni, fosse faticosamente riuscito ad affrancarsi dalle molestie e dai ricatti a sfondo sessuale, ma “con l’impennata della crisi economica, negli ultimi due anni i ricatti sessuali sul posto di lavoro sono aumentati del 40 per cento. Lo conferma il sindacato Uil, che ha attivato sportelli di ascolto in tutta Italia e che ogni giorno si trova a raccogliere richieste di aiuto che arrivano in maniera quasi univoca dalle donne (63% dei casi)”. Le lavoratrici denunciano soprattutto casi di mobbing (67%) e di stalking (10%). Il meglio del peggio con i primati più sconfortanti, si trova nella piccola-media impresa, e nella città di Roma. “Le situazioni più tragiche si registrano nelle grandi città, Roma in testaspiega a l’Espresso Alessandra Menelao, Responsabile nazionale dei centri di ascolto Mobbing e Stalking Uilperché le regole del mercato del lavoro sempre più competitive e spregiudicate unite alla crisi economica dilagante tendono ad esacerbare questi ricatti”.

 
Parole giuste
Linguaggi e media - Il mondo del WEB
Scritto da La redazione   

 

Roma, 8 marzo 2017 - Le giornaliste di Giulia hanno realizzato, in occasione dell'8 marzo un piccolo video (appena 47 secondi di lunghezza) sull'uso corretto delle parole. Può essere un valido supporto per tutte le persone che si occupano di linguaggio e si preoccupano di insegnare l'uso corretto dell'italiano. Buona visione.

 

 
Parole per l'Otto Marzo
Diritti & Diritti Umani - 8 Marzo
Scritto da Eva Panitteri   

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Malala Yousafzai Premio Nobel Pace 2014
"Un futuro diverso per noi donne vuol dire una società più giusta, più ricca, più progredita per tutti. Deve cessare lo spreco di talenti e di risorse culturali, professionali, civili che le donne possono dare a se stesse e alla collettività. L'otto marzo, con le iniziative di mobilitazione che quest'anno lo caratterizzano, è la giornata in cui far sentire più forte questa determinazione.”Dichiarazione Laura Boldrini - Presidente della Camera dei deputati

"Le donne danno alla società più di quanto ricevono in cambio […] Promuovere e difendere le donne, i lori diritti, la loro tutela, il loro lavoro, il loro inserimento nei processi decisionali significa aprire, concretamente, prospettive di pace […] Abbiamo l'obbligo, ma anche un reale interesse, a rimuovere tutti quegli ostacoli di natura economica, sociale e, purtroppo, di abito mentale che ancora impediscono a tante donne di raggiungere livelli apicali e parità di retribuzioni "

Intervento al Quirinale del Presidente SERGIO MATTARELLA

Non una giornata di festa e retorica delle mimose, ma una denuncia della mancanza di diritti e di una parità di genere ancora lontana dall'essere raggiunta

Articolo di SERENA FIORLETTA (Repubblica.it)

Impegnate nella ricerca, nella letteratura, nell'editoria, nell'organizzazione di eventi. Le donne da anni ormai hanno preso in mano le redini del mondo culturale italiano

Articolo di SARA FICOCELLI (Repubblica.it)

 

 
L’8 marzo è sciopero globale delle donne
Diritti & Diritti Umani - 8 Marzo
Scritto da Eva Panitteri   

ImageL’8 marzo avrà luogo lo sciopero globale delle donne, con la partecipazione delle donne di 50 paesi del mondo. Si tratta di una mobilitazione internazionale, e per la prima volta si sciopera all’unisono per attirare l’attenzione su una questione comune: dire NO alla violenza maschile contro le donne. Lo sciopero NON È SIMBOLICO ed è proclamato per 24 ore, chiamando le donne all’astensione dalle attività produttive, e dai consumi. Si vuole restituire così a questa giornata d’impegno sociale il suo giusto ed originale significato, riaccendendo l’attenzione sulle disparità salariali tra donne ed uomini, e richiamandola sui Centri Antiviolenza, che vivono continue difficoltà, e che con i recenti tagli della spesa pubblica ne vivranno di ancora peggiori: è del 7 marzo è la notizia che il Fondo per le Politiche sociali passa da 313 milioni di euro a 99,7. Tagliata di un terzo la voce di bilancio con la quale si finanziano gli asili nido, si sostengono le famiglie in difficoltà, si garantisce la sopravvivenza dei centri antiviolenza… Quando si dice il tempismo italiano!!

L’astensione dal lavoro sarà reale ed il coinvolgimento delle donne sarà dentro e fuori i luoghi di lavoro” spiegano le organizzatrici. «Ed ogni donna singolarmente, ma anche ogni categoria professionale e sindacale deciderà in che modo esprimersi. C'è chi lo sciopero lo farà nel modo classico, cioè astenendosi dal lavoro (in Italia hanno già aderito le sigle Cgil della scuola e della funzione pubblica), c'è chi farà assemblee, chi parteciperà a cortei, flash mob, chi farà conferenze, chi letture in piazza, ognuna a suo modo, in mille modi diversi»

 

 
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