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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Femminicidio: appello per azioni concrete verso uomini violenti
Violenza di genere - Femminicidio
Scritto da La Redazione   

ImageSTOP FEMMINICIDIO - Laura Boldrini: "Faccio un appello alle forze politiche perché si approvi un provvedimento che aumenti la protezione e le tutele per le donne e rafforzi le misure di interdizione contro gli uomini violenti". Video-appello della presidente della Camera con riferimento agli ultimi episodi di violenza contro le donne. «Abbiamo avuto una notizia al giorno nell’ultimo mese di violenze di vario tipo, dalle molestie allo stupro ai femminicidi: non possiamo rimanere a guardare […] c’è ancora molto da fare […] bisogna approvare in questa legislatura un provvedimento che limiti gli uomini che già hanno dato segno di voler far male alle donne»

 
Genome editing: terapia o eugenetica?
Diritti & Diritti Umani - Salute per tutte/i
Scritto da Surfing   

ImageSALUTE - Il genome editing è una tecnica in via di affinamento che «consentirà di curare le cellule embrionali affette da disordini genetici e, dunque, di rimuoverli quando ancora si trovano nella loro primissima fase di sviluppo:  una volta “riparato il guasto”, gli embrioni saranno in grado di crescere perfettamente. La tecnica è stata sperimentata, ad esempio, per la beta-talassemia (in Cina – ndr) con esiti non chiari, ma sembra promettere risultati molto importanti.» In Italia la Legge 40 “contiene una importante regola” che “può essere interpretata come norma su cui fondare la liceità di questa tecnica” in quanto attività curativa. Il tema, non lontano dal suscitare “dubbi di ordine filosofico ed etico sulla distinzione tra terapia ed eugenetica”, e che pone l’imperativo di trovare regole condivise mondiali per scongiurare “sperimentazioni disinvolte e grossolane”, sarà al centro di un dibattito nel corso del  XIV Congresso dell'Associazione Luca Coscioni che si terrà a Torino dal 29 settembre al 1 ottobre. Queste ed altre considerazioni si trovano nell’intervista ad Irene PellizzoneRicercatrice in Diritto costituzionale Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale Università degli Studi di Milano: Legge 40 e genome editing le sfide della Scienza al Diritto

 
Luogodivino ed Eataly promuovono la cultura del vino
Brevi 2 - Arte, Libri, Cultura
Scritto da Eva Panitteri   

ImageEATALY e Le Donne del Vino hanno ideato un progetto comune per diffondere la cultura del vino e del buon bere. In piena vendemmia 2017, gli store Eataly di Roma, Torino, Milano, Trieste, e Bari proporranno incontri, degustazioni e carte del vino dedicate, presentando i vini premiati dell'associazione Le Donne del Vino, che riunisce più di 750 socie. Alcune produttrici saranno ad Eataly in diverse date, per cicli locali di degustazioni guidate e gratuite, iniziativa che coinvolge 15 cantine di varie realtà regionali italiane (si fa sentire qui l’assenza delle cantine Laziali) “unite da uno dei temi a loro più cari: il racconto dei vitigni autoctoni, locali e sconosciuti e delle scelte coraggiose per preservarli.” Le Donne del Vino parleranno in queste occasioni di “scelte imprenditoriali da un lato ma anche umane […]perché capaci di andare di pari passo con la diffusione di un approccio al bere sano […] Fino al 28 settembre, ci sarà la possibilità di incontrare le produttrici e di farsi raccontare come lavorano in vigna e in cantina, quali scelte hanno fatto e perché.” QUI il calendario delle degustazioni

ImageE se nella Regione Lazio “universi e valori” della locale cultura del vino ancora “non emergono quanto dovrebbero” a promuoverli ci pensa il concorso fotografico e letterario “luogodivino, le terre, le anime, i tempi ideato da fondazione also, in collaborazione con FIS e Bibenda, nato appunto per valorizzare gli “aspetti culturali e sociali del mondo dell’enologia” attraverso “una narrazione di anime, capacità individuali e collettive […] tempi di vita, storie e tipicità territoriali”.

 
Nazioni Unite: colmare il divario di genere entro il 2030
Lavoro&pari opportunità - Empowerment delle donne
Scritto da Eva Panitteri   

ImageStep-It-Up for Gender Equality è la campagna di UN Women (l’organismo delle Nazioni Unite istituito nel 2010 per la concreta promozione dell’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne) che chiede ai governi di impegnarsi a colmare il divario della parità tra i generi, a partire dalle leggi e dalle politiche nazionali, sino alla realizzazione di piani di azione nazionali ed investimenti ad-hoc. Persegue l’obiettivo di realizzare entro il 2030 un mondo dove tutte le donne e le ragazze abbiamo pari opportunità e diritti.

 
MSF denuncia: in Libia stupri, torture e schiavitù per fermare i migranti
Migranti - In fuga
Scritto da Surfing   

ImageMedici Senza Frontiere ha inviato oggi, 7 settembre 2017, «una lettera aperta ai leader degli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea per denunciare le atroci sofferenze che le loro politiche sulla migrazione stanno alimentando in Libia. Nella lettera, inviata anche al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, MSF denuncia la determinazione dell’Europa nel bloccare le persone in Libia a qualunque costo e chiede che gli inaccettabili abusi contro le persone trattenute arbitrariamente nei centri di detenzione cessino al più presto. “Accecati dall’obiettivo di tenere le persone fuori dall’Europa, le politiche e i finanziamenti europei stanno contribuendo a fermare i barconi in partenza dalla Libia, ma in questo modo non fanno che alimentare un sistema criminale di abusi.” si legge nella lettera, firmata dal Joanne Liu, presidente internazionale di MSF, e da Loris De Filippi, presidente di MSF in Italia. Le persone sono trattate come merci da sfruttare. Ammassate in stanze buie e sudicie, prive di ventilazione, costrette a vivere una sopra l’altra. Le donne vengono violentate e poi obbligate a chiamare le proprie famiglie e chiedere soldi per essere liberate. La loro disperazione è sconvolgente.”» QUI il video dell’APPELLO/DENUNCIA DI Joanne Liu, presidente internazionale di MSF

 

 
La violenza contro le donne non è mai diminuita
Violenza di genere - Dati e statistiche
Scritto da EP   

ImageVIOLENZA - Si fa un gran parlare di violenza sessuale in questi giorni di fine estate e gli esperti avvertono: c'è un "enorme sommerso, soprattutto quando il caso avviene in famiglia". I fatti di Rimini hanno certamente colpito tutt*, ma la questione della violenza sessuale è un fenomeno lontano dal poter essere quantificato, nonostante la profusione di dati che sentiamo dalle voci dei giornalisti in TV e che leggiamo sui giornali (l'ultima indagine ISTAT alla quale è possibile far riferimento è stata pubblicata nel 2015). «A differenza di altri reati, come quelli contro il patrimonio -spiega a Repubblica.it Marzio Barbagli, sociologo, esperto di sicurezza e criminalità- le denunce per stupro non raccontano adeguatamente la realtà. Le violenze sessuali denunciate sono infatti solo una piccola parte di quelle davvero compiute. Molte violenze avvengono in famiglia per opera del partner o comunque di una persona conosciuta e questo è un fenomeno che resta in gran parte sommerso. Ancora meno sappiamo degli stupri di immigrati a danno di donne loro connazionali ». Non solo. «È vero che in base ai dati ufficiali le denunce sono in calo, ma attenti: si ragiona su un arco temporale ancora troppo breve» e si parla solo di un calo delle denunce, non di un calo delle violenze. Gli ultimi dati del Viminale comparano le 2.333 denunce relative all’arco temporale gennaio/luglio 2017 con le 2.345 dello stesso periodo nel 2016. Uno scostamento minimo che non può essere considerato la conferma di un trend. Leggi tutto su Repubblica.it

 

 Violenze sessuali denunciate dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria: 4.617(2011) 4.689(2012) 4.488(2013) 4.257(2014) // Fonte ISTAT: Report 2016 “Italia in cifre-Giustizia

 

 

 

 
Violenza e femminicidio: l'importanza di chiamare le cose col proprio nome
Violenza di genere - Femminicidio
Scritto da Eva Panitteri   

Image«FEMMINICIDIO: In un femminicidio c’è un uomo che uccide ed una donna che viene uccisa. Si definisce femminicidio l’uccisione di una donna in quanto donna ad opera di un uomo in quanto uomo. Il femminicidio si differenzia da altri tipi di uccisione per il movente, che consiste quasi esclusivamente nell’idea di possesso che l’uomo ha nei confronti della donna, al punto di poterne disporre la morte. Imparare a chiamare le cose con il proprio nome è il primo indispensabile passo per cominciare a riconoscerle, individuarle  e dunque ad osservarle e considerarle per quello che sono. Solo così è possibile cercare di capire e trovare soluzioni.» Il sito INQUANTODONNA.IT seppure incompleto, è un osservatorio, un luogo virtuale, ma di memoria reale, dal quale «osservare il fenomeno del femminicidio in Italia per come questo viene raccontato dagli organi di informazione.» Raccoglie le storie di violenza riportate da altri siti tramite i relativi link e serve soprattutto «a ricordare, a non dimenticare, a capire non solo di quali numeri stiamo parlando, ma anche e soprattutto di chi stiamo parlando.» Perché nel sito sono presenti i volti e le identità delle vittime, e quelli degli assassini che spesso, troppo spesso, vivono percorsi di pena troppo brevi o molto scontati. «Dopo esservi sorpresi, angosciati, indignati o turbati davanti ai volti e leggendo i racconti, c’è qualcosa che potete fare. […] Leggete la storia di Emiliana Femiano, quella di Anna Rosa Fontana, quella di Deborah Rizzato. Se ci fosse stato un movimento collettivo a contrastare la scarcerazione dei loro carnefici, quelle tre foto ora non sarebbero sul muro

 
Il biotestamento? 'Rimandato' a settembre!
Politica Interna - Biotestamento
Scritto da Eva Panitteri   

ImageC’è un sacco di gente che non va in vacanza, che non va in ferie, se non ha portato a termine il proprio lavoro, specialmente se da questo dipendono altri. Rimandata invece a dopo le ferie d’agosto la discussione in Senato delle norme sul biotestamento, che avrebbe dovuto essere discussa oggi 25 luglio 2017. «"Ci sono tremila emendamenti, esponenti di Ap e Forza Italia si sono iscritti numerosi a parlare. Se manca la volontà politica non si può fare nulla. Rischia di andare tutto a settembre" dice la presidente della commissione sanità in Senato Emilia De Biasi, Pd, che aveva programmato anche sedute notturne per velocizzare l'esame. (Repubblica.it)» E mentre molte delle parti sembra contino sull’allungarsi dei tempi per non decidere, il paese attende da decenni che chi deve fare le leggi riesca ad allinearsi con il sentire comune. «Adesso il nuovo stop, il rinvio a settembre. Come gli esami di una volta. Col timore di una bocciatura vista la crisi politica sempre ventilata, gli annunci di nuove elezioni che si rincorrono. E cosi se l'associazione Coscioni si appella ai capigruppo chiedendo di impegnarsi perché "ad un anno dalla morte di Max Fanelli, a otto anni da quella di Eluana Englaro, a 11 da quella di Piergiorgio Welby, è giunto il momento che anche  l'Italia - ultima in Europa - riconosca il diritto di ogni persona a decidere in autonomia sul proprio corpo, sulla propria vita e sul proprio fine vita” Dal sito della campagna Eutanasia Legale è attivo un sistema che consente di contattare il/la proprio/a parlamentare chiedendo di “assumersi l'impegno di approvare senza ulteriori modifiche il testo deliberato dalla Camera”. Provato. Funziona. Chi ritiene che questo tema debba essere sostenuto concretamente anche dalla propria ‘voce’ ha la possibilità di farsi sentire.

 
Imprese: il successo delle donne guida verso l’uscita dalla crisi economica
Lavoro&pari opportunità - Empowerment delle donne
Scritto da EP   

ImageLe aziende al femminile crescono più della media del sistema imprenditoriale nonostante le imprenditrici in Italia siano 51mila mentre gli imprenditori 184mila. La crescita è certificata dal Rapporto “Donne al lavoro, la scelta di fare l’impresa” uno studio realizzato da Censis e Confcooperative, che segnala come su un totale di oltre 6 milioni di imprese registrate, il 21,8% (1,32 milioni) sia guidato da donne. Maurizio Gardini, presidente Confcooperative, afferma: “Le donne hanno avuto il talento di trasformare fattori di svantaggio, tra pregiudizi e retaggi culturali, in elementi di competitività, riuscendo ad anticipare i fattori di novità del mercato, tanto che la ripresa è trainata dalle imprese femminili che crescono dell’1,5% rispetto a una media dello 0,5%. Nelle cooperative, fanno meglio. Perché 1 su 3 è a guida femminile, è donna il 58% degli occupati e la governance rosa si attesta al 26%. Le donne hanno trovato nelle cooperative le imprese che più si prestano a essere ascensore sociale ed economico perché sono le imprese che coniugano meglio di altre vita e lavoro. La conciliazione resta il prerequisito per accrescere la presenza delle donne nelle imprese e nel mondo del lavoro”. Leggi tutto su REDATTORE SOCIALE

 

 
Non e più sopportabile - l'Associazione Hannah Arendt ricorda Ester Pasqualoni
Violenza di genere - Femminicidio
Scritto da La Redazione   

ImageLettera Aperta all'associazione Hannah Arendt di Teramo che ieri sera ha ricordato la dottoressa Ester Pasqualoni, ennesima vittima di femminicidio.

«Care amiche di Teramo, non è più sopportabile non e più accettabile!! Fino a quando dovremo tollerare che la violenza sessista, manifesta, denunciata, pericolosa possa inondare le nostre vite e uccidere ancora una volta?!!Violenza di poco conto? La vita di donne e bambine può essere minacciata e restare insignificante? Può un cavillo giuridico, trasformare la vita di una donna in un incubo?!!

Quando la legge diventa cieca è ottusa, e quando chi deve farla applicare appare noncurante delle persone e della loro vita, non è più legge, è oltraggio! Perché non sono soltanto le inascoltate denunce ad uccidere le donne ma anche la denegata giustizia quando il colpevole è noto!!

Perché 20 anni non sono bastati al tribunale di Torino per fissare la data di una udienza, per far condannare lo stupratore di una bimba di sette anni, e davvero non bastano le scuse a fronte della prescrizione sopraggiunta quando lei ne ha 27, di anni!!

Queste son situazioni “per fortuna” non diffuse sentenziò il CSM!! E puntuale il 9 marzo sempre a Torino la nuova “situazione non diffusa”…perché 20 anni -meno sette giorni alla prescrizione- sono stati necessari per condannare in contumacia a una pena di 3 anni e 6 mesi lo stupratore di una piccola undicenne che nel frattempo si è suicidata!

Lui libero all’estero, lei morta suicida!

Una sentenza che oltraggia, prima ancora della piccola donna, la legge stessa e il tribunale che l’ha emessa in nome del POPOLO italiano, a nome nostro !!!!

Roba di poco conto, le morte, in fin dei conti, sono soltanto donne… ! Questo pare sotteso al mancato intervento negli oltre 100 casi di femminicidio che tanti bravi mariti, fidanzati, “corteggiatori”, amici, commettono ogni anno in Italia, malgrado segnalazioni e denunce!! Ma se la nostra vita vale meno del furto di una bici, che ti porta dritto in galera anche ad 80 anni, è tempo di arrestare questa insana deriva!!

Come Associazione Power and Gender chiediamo che si adegui al reato GRAVE E IMPRESCRITTIBILE una procedura urgente e una sentenza rapida!! Se la tua vita è minacciata da un licenziamento ingiusto sul lavoro, da un provvedimento discriminatorio, è possibile ricorrere d’urgenza alla magistratura (Art.700-Procedimento d’urgenza) che immediatamente interviene! Chiediamo come Associazione, insieme alle associazioni aderenti all’AFFI, un articolo 700 contro la violenza, di verificare la fattibilità di questa proposta e vi chiediamo di unire tutte le forze per ottenerla! » (Irene Giacobbe, Presidente Associazione POWER and GENDER federata A.F.F.I.)

 

 
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