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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Giornalisti: il giorno dello Sciacallo
Politica Interna - Giornalismo
Scritto da Eva Panitteri   

ImageROMA - Contro il precariato, per il pluralismo, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e l’Ordine dei Giornalisti si riuniranno in assemblea pubblica oggi, lunedì 10 dicembre alle ore 11:00, davanti al Ministero dello Sviluppo Economico, in via Veneto (angolo via Molise), a Roma per un’assemblea pubblica davanti contro la mistificazione e la propaganda messe in atto dal Movimento 5 Stelle.

«Il Messaggero di sant'Antonio chiude la redazione e licenzia i giornalisti. Radio Radicale sarà costretta alla chiusura. Anche se non ancora approvato, il taglio del fondo per l'editoria, annunciato dal ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, e dal sottosegretario con delega all'Editoria, Vito Crimi, sta già producendo i primi effetti negativi. Incuranti del colpo mortale inferto al pluralismo dell'informazione e al diritto di intere comunità ad essere informate, per nulla preoccupati per i danni sul piano occupazionale, i due esponenti del governo portano avanti una crociata contro l'informazione e i giornalisti, nell'illusione di eliminare qualsiasi voce critica. Per di più, dopo aver insultato un'intera categoria e auspicato la chiusura di alcune testate, senza avvertire il benché minimo bisogno di fare ammenda, il ministro Di Maio cerca di strumentalizzare i giornalisti precari, la parte più debole della categoria, convocando fantomatici tavoli per parlare di equo compenso. Un'evidente provocazione perché attorno a quel tavolo dovrebbero esserci gli enti della categoria insieme con non meglio identificate associazioni, scelte rigorosamente dallo stesso ministro. Non si capisce come si possa parlare di lavoro precario con chi sta creando le condizioni per ampliare la platea dei precari con tagli indiscriminati al fondo per l'editoria. Una ragione in più per rispondere alla convocazione del ministro Di Maio con un'assemblea pubblica davanti al ministero dello Sviluppo Economico, in via Veneto (angolo via Molise), lunedì 10 dicembre, a partire dalle 11. Il 70esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, firmata il 10 dicembre 1948, sarà l'occasione per ribadire, anche con le associazioni che ne condividono i valori, il diritto ad informare e ad essere informati, insieme con il diritto ad un lavoro e ad una retribuzione dignitosa, sanciti nella Dichiarazione». Lo affermano, in una nota, Federazione nazionale della Stampa italiana e Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti.

 
Sostegno alla Casa Internazionale delle donne di Roma ed al lavoro delle donne che la gestiscono
Politica Interna - Spazi da difendere
Scritto da La Redazione   

Image ROMA - Si è tenuta oggi, giovedì 22 novembre, alla Casa Internazionale delle Donne una conferenza stampa per illustrare il ricorso che la Casa ha presentato contro la procedura di sfratto intentata dal Comune, e per riaffermare la volontà della Casa di giungere ad una transazione sul contenzioso come già richiesto alla Sindaca Virginia Raggi e alle assessore Rosalba Castiglione, Flavia Marzano e Laura Baldassarre. I conti sono pagati, è vero manca qualcosa, ma la struttura è ben tenuta ed al comune sinora non è costata nulla.

Le associazioni, le femministe e le donne che operano nella Casa, infatti, non hanno mai chiesto privilegi come ha erroneamente sostenuto la sindaca Raggi, chiedono invece di pagare, anche per il pregresso, in modo commisurato (1) alla cura che mettono nel conservare e mantenere questo bene comune e (2) al valore che il lavoro volontario delle associazioni restituisce a Roma sotto forma di servizi, insieme al prestigio nazionale e internazionale che la Casa internazionale delle donne ha saputo guadagnarsi. Il direttivo della Casa ha anche rilanciato la campagna di raccolta fondi in favore del progetto Casa internazionale delle donne.

 
Donne ONU in prima linea contro la violenza alle donne
Violenza di genere - 25 novembre
Scritto da Eva Panitteri   

ImageNEW YORK - Le donne delle Nazioni Unite sono in prima linea negli sforzi per porre fine a tutte le forme di violenza contro donne e ragazze. Il tema dell’ONU  per la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2018 è "Orange the World: #HearMeToo" un’iniziativa per la costituzione di un movimento globale di solidarietà ed ascolto contro gli squilibri di potere storici, dove molestie sessuali e altre forme di violenza sono profondamente radicate.“Le leggi devono riconoscere che le molestie sessuali sono una forma di discriminazione nei confronti delle donne e una violazione dei diritti umani, che esprimono e rigenerano le disuguaglianze, che si verificano in molti ambiti della vita, dalle scuole ai luoghi di lavoro, negli spazi pubblici e online. Il timore di rappresaglie, di non essere credute, e lo stigma che deve sopportare chi sopravvive - non chi aggredisce - hanno messo a tacere le voci di milioni di sopravvissute alla violenza e nascosto la vera portata delle violenze”. Lo ha affermato la Direttrice Esecutiva delle Nazioni Unite Ms. Phumzile Mlambo-Ngcuka aggiungendo: “Quest'anno, insieme a voi, miriamo a sostenere tutte/tutti coloro le cui voci non sono ancora state ascoltate.” Say NoUNiTE

In Focus: Orange the World -16 giorni di attivismo contro la violenza di genere dal 25 novembre al 10 dicembre 

https://twitter.com/SayNO_UNiTE     Orange the World: #HearMeToo    End Violence against Women

 
Femminicidio è quando lei dice basta e lui l’ammazza
Violenza di genere - 25 novembre
Scritto da Eva Panitteri   

ImageNO alla VIOLENZA CONTO le DONNE - Femminicidio è quando lei dice basta e per tutta risposta lui l’ammazza.“A livello mondiale la violenza domestica è la causa principale di morte o lesioni nelle donne tra i 16 e i 44 anni”*. «In oltre 400 casi analizzati, solo il 3,6% degli uomini che hanno ucciso una donna erano portatori di una malattia mentale (dati EURES). Il Prof. Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze del Fatebenefratelli di Milano afferma: “nella stragrande maggioranza [dei casi di femminicidio] ci troviamo davanti a uomini che hanno comportamenti violenti, aggressivi, prepotenti, una personalità antisociale ed egoistica, e che non tollerano la possibilità per la donna di operare scelte diverse e autonome". Visto che del fenomeno del femminicidio se ne deve riconoscere la valenza pubblica, si agisca affinché le vittime siano protette e tutelate nel proprio bene primario: la vita.»**

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Petizione su change.org: applicare la Legge 194
Politica Interna - Legge 194
Scritto da Surfing   

 Image«Ha raggiunto oltre 67mila firme ad oggi la petizione diretta alla ministra della Salute Giulia Grillo lanciata su change.org da quattro ginecologhe non obiettrici  per garantire la piena applicazione della legge 194. Scopo della petizione è sanzionare gli Enti ospedalieri che non forniscono il servizio di interruzione volontaria di gravidanza e istituire una "helpline" per le donne che necessitano di supporto. Autrici dell'appello sono quattro tra le più importanti ginecologhe italiane, da sempre in prima linea per difendere la legge sull'aborto, ormai boicottata e resa inapplicabile in gran parte delle regioni italiane. Le promotrici sono: Silvana Agatone (presidente di "Laiga" Libera Associazione Italiana Ginecologi per l'applicazione della Legge 194/78 e socia fondatrice della rete nazionale di politica femminista "Rebel Network"). Elisabetta Canitano (fondatrice di Vita di Donna), Concetta Grande (Laiga) e Giovanna Scassellati (Responsabile del reparto di salute riproduttiva dell'ospedale San Camillo di Roma).» Articolo di MARIA NOVELLA DE LUCA su Repubblica.it

 
Officine del Sapore 2018 iniziativa dello chef Fabio Campoli
WEEKEND - Gusto e sapori
Scritto da Eva Panitteri   

ImageImageENOGASTRONOMIA - Si è conclusa a Roma la manifestazione Officine del Sapore la tre giorni dedicata alla cultura del cibo, dell’olio e del vino svoltasi dal 17 al 19 novembre, organizzata dallo Chef Fabio Campoli al palazzo dei Congressi all'Eur. L’evento dedicato principalmente al mondo della ristorazione ed al suo indotto, è stato aperto anche al pubblico, quello più sensibile a novità e curiosità del panorama agroalimentare ed enogastronomico italiano. Come ha spiegato Campoli, che è stato ideatore, direttore tecnico ed animatore in prima persona di tanti momenti della manifestazione, le Officine sono state un luogo per “crescere e condividere”, uno spazio ricco di degustazioni gratuite premi, concorsi, show cooking, dove hanno spiccato le aree didattiche tematiche, veri e propri “spazi di cultura, e momenti esperienziali"  vissuti e condivisi attraverso la narrazione e la degustazione dei prodotti, soprattutto le eccellenze italiane dell’olio extravergine di oliva di altissima qualità. Con l’occasione, rimanendo nel solco del tema cultura, Campoli ha presentato il libro “Il raccolto dei racconti. Storie di olivi, olive e olio extravergine d'Italia”, volume dedicato ai produttori di EVO di qualità a cura di Maurizio Saggion e Nicola Di Noia, previsto in uscita nei primi mesi del 2019.

Ed in vista del prossimo 25 novembre, data in cui ricorre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, non è mancata la solidarietà dell’organizzazione, che ha esposto nella sala centrale uno striscione con la condivisione della campagna social #iostocongessica.

VIDEO: FABIO CAMPOLI PRESENTA OFFICINE DEL SAPOREPROGRAMMA DELL’EVENTO

 
La violenza delle parole porta violenza nei comportamenti
Linguaggi e media - FOCUS ON
Scritto da Eva Panitteri   

ImageDa VALERIA FEDELI - «Sento l'urgenza di tornare a parlare del nesso che esiste tra linguaggio e agire politico. Purtroppo da parte di molti esponenti politici, e non faccio distinzioni di appartenenza partitica, non è ancora matura la consapevolezza della grande responsabilità che ciascuno di noi ha nell'uso delle parole. […] Ecco, io penso che per chi esercita responsabilità pubbliche questo principio valga doppio. Le nostre parole possono diventare anche i comportamenti altrui e se usiamo parole d'odio, d'intolleranza, di discriminazione, chi ci ascolta si sentirà legittimato a compiere azioni d'odio, d'intolleranza, di discriminazione. Additare il prossimo come "nemico" o "traditore", "capro espiatorio" di fronte all'opinione pubblica forse può servire a guadagnare consensi nel breve periodo. Ma a lungo termine, istituzioni, partiti, la politica in generale subirà - come già sta avvenendo - una perdita irreparabile di consenso e fiducia da parte dei cittadini.» (Newsletter 16 Novembre 2018)

 
Basta attacchi alla libera informazione
Linguaggi e media - FOCUS ON
Scritto da La Redazione   

Image GIORNALISMO - Giù le mani dall'informazione. Giornalisti e giornaliste di tutta Italia saranno oggi in piazza in tutte le regioni «per difendere la libertà di stampa e contrastare la deriva di un linguaggio della politica fatto di insulti e minacce a chi ogni giorno svolge il proprio dovere di informare i cittadini.» Attacchi a una categoria professionale, ma soprattutto all'articolo 21 della Costituzione ed ai valori fondamentali della democrazia, che mettono a rischio il diritto alla libera informazione. FNSI Federazione Nazionale Stampa Italiana e le Associazioni Regionali di Stampa organizzano martedì 13 novembre 2018, dalle 12 alle 13, flash mob nelle piazze dei capoluoghi di regione per dire "Basta attacchi " e "Giù le mani dall'informazione".

 
Appello al Governo da 1 Azionista Popolo Italiano
Politica Interna - Giornalismo
Scritto da Eva Panitteri   

Image «La vera piaga di questo Paese è la stragrande maggioranza dei media corrotti intellettualmente e moralmente

Caro Sig. Lugi Di Maio, Capo Politico del M5S, Vicepremier e Ministro del Lavoro, le vere piaghe di questo Paese sono corruzione, disoccupazione, assistenza sanitaria carente, evasione fiscale, mafie, femminicidio, pensioni, disabilità, povertà, abusivismo, dissesto idrogeologico, fatiscenza delle infrastrutture…strade, ponti, treni. Ne ricordo solo qualcuna, certamente ne dimentico 1000! Dunque, dicevamo: caro Di Maio rivolgo a Lei ed al caro Governo un appello nella mia qualità di Azionista componente il Popolo Italiano Sovrano. Incidentalmente sono anche giornalista pubblicista (non so ancora se pennivendola, pura, o infima sciacalla, ma il tempo è galantuomo e lo dirà), ma spero che non sia un problema!

In nome e per conto del summenzionato Popolo Sovrano e quindi vostro Datore di Lavoro, anche alla luce del fatto che gli stipendi vi sono regolarmente corrisposti, rivolgo un appello affinchè l'impiegato Governo, espressione della maggioranza parlamentare composta da eletti/e dal summenzionato Popolo Sovrano, fornisca le risposte concrete che il Paese attende sui temi urgenti suelencati. Partendo da uno a scelta, per carità, in sella ci siete voi e non ci permetteremmo mai di spingere la proirità su una o sull'altra agenda. Risposte seguite da fatti, NON via Twitter/Facebook e NOperdite(di)tempo! Saluto cordialmente rimanendo in fiduciosa attesa di riscontro.

 
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