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Power&Gender Testata giornalistica online Registrazione tribunale di Roma n° 481/2006 del 13/12/2006 Direttrice responsabile: Eva Panitteri
Edita dall'Associazione Power And Gender

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Morvillo e Falcone - 28 anni dalla strage di Capaci
Mafie - Mafie
Scritto da La Redazione   

ImagePER NON DIMENTICARE - Francesca Morvillo e Giovanni Falcone, giudici, nella vita marito e moglie, muoiono il 23 maggio 1992 nell’attentato mafioso di Capaci. Insieme a loro Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, agenti della scorta.

La Giudice Morvillo entra in magistratura nel 1968, quando ancora le magistrate erano pochissime. La battaglia di Rosanna Oliva per la parità, per abolire la norma sessista e anticostituzionale che impediva alle donne l’accesso a determinate professioni risale infatti al 1958, quando fece ricorso al Consiglio di Stato contro l’esclusione per mancanza di un requisito: l’appartenenza al sesso maschile. Il 13 maggio del 1960 la sentenza n. 33 della Corte costituzionale aprì alle donne. Nel 1963 con una legge presentata su iniziativa di un’altra donna, l’On. Maria Coccu, furono abolite le altre discriminazioni, tranne l’accesso alle carriere militari, per il quale bisogna attendere il 1999.

Francesca Morvillo, magistrata ed accademica, lavorava alla Procura dei Minori di Palermo. Giovanni Falcone, magistrato antimafia è colui al quale si deve «l'innovativo metodo di indagine che ha posto fine all’interminabile sequela di assoluzioni per insufficienza di prove che caratterizzavano i processi di mafia in Sicilia negli anni ’70 e ’80.» Fonte: Fondazione Falcone

 

 
SMARTWORKING - Una riflessione al femminile
Lavoro&pari opportunità - Lavoro
Scritto da EP   

Image

SMARTWORK - Quando, lavorare da casa, è veramente Smart? La prime risposte all’indagine della CGIL, pubblicata sulla piattaforma Belle Ciao su Facebook, ci parlano di oltre 6mila adesioni, segno che lavoratrici e lavoratori avevano voglia di dire la loro sul lavoro da casa. Il 65% delle risposte arriva da donne. Prima nota: le foto che sul web lo rappresentano con immagini idilliache non sono realistiche. Seconda nota: siamo di fronte ad uno strumento ed una situazione da calibrare. Perché se il momento dell’emergenza ha trasferito parte del paese in quello che viene definito HOMEWORKING, non è alle attuali condizioni che si può pensare di continuare.

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INFORMAZIONE - Il nuovo sacco della Rai, senza donne
Lavoro&pari opportunità - Discriminazioni Multiple
Scritto da Silvia Garambois   

ImageDi nuovo le mani dei partiti su viale Mazzini. Nomine tutte al maschile, contravvenendo alle leggi che regolano i rapporti Stato-Rai e le norme sulle Pari opportunità. Azzeramento femminile. Ma se non c’è nessuna naturale, connaturata, idea che le donne in questo Paese valgono quanto gli uomini, ci sono le leggi. «Non c’è una donna alla guida di un tg o di una rete Rai. “Epurate” ha scritto Maurizio Belpietro sulla “Verità”: ha ragione. Chi non ha sentito ragione è stato il direttore generale Salini, il presidente Foa, il cda della Rai. E soprattutto i partiti, nient’affatto dietro le quinte. Eppure, per tempo, ai primi boatos, le donne e le giornaliste avevano alzato la voce. Se non altro, allertato. Perché ci sono leggi per la parità nel nostro Paese, e la Rai – si cavilli quanto si vuole – è cosa pubblica.» VAI ALL'ARTICOLO INTEGRALE

 
RAI senza donne
Lavoro&pari opportunità - Pari Opportunità
Scritto da La Redazione   

COMUNICATI - Power&Gender insieme a GIuLIa – Giornaliste unite libere autonome denuncia la lottizzazione a spese delle donne che sta avvenendo in RAI. «Ancora una volta sono le donne a essere sacrificate sull’altare della lottizzazione politica. E’ ora di dire basta. Non accettiamo che, in piena fase di emergenza Covid, oltretutto, la preoccupazione dei partiti sia quella di spartirsi posti nella tolda di comando del servizio pubblico, dove già la rappresentanza di genere è vergognosamente ridotta al lumicino. Apprendiamo con indignazione che il Cda della Rai si appresta in queste ore a cambiare alcuni direttori di rete e di testata e respingiamo con fermezza l’idea che a farne le spese siano le uniche due donne ai vertici di una rete, Rai 3, Silvia Calandrelli,  e di un Tg, il Tg3, Giuseppina Paterniti, tg premiato dagli ascolti e apprezzato per equilibrio e qualità. SI vuole una Rai monocolore dal punto  di vista del genere? L’amministratore delegato si vuole assumere la responsabilità di violare lo spirito del Contratto di servizio e la Policy di genere adottata dalla Rai? Le commissioni pari opportunità della Fnsi e dell’Usigrai e l’associazione GiULia Giornaliste, nel respingere in modo netto queste manovre, sono al fianco delle due professioniste.» 14 Maggio 2020

 
Agenzia ANSA - Solidarietà alla Redazione
Lavoro&pari opportunità - Informazioni e notizie
Scritto da La Redazione   

COMUNICATI - Power&Gender si unisce al Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Lazio al fianco di colleghe e colleghi dell’Ansa in sciopero per un nuovo piano di tagli. Nei difficili giorni del racconto di un’emergenza sanitaria senza precedenti i colleghi in Italia e all’estero hanno garantito, come sempre, un’informazione di qualità, UNICO ANTIDOTO ALLE FAKE NEWS ma l’azienda, ancora una volta, anziché riconoscere e valorizzare il ruolo vitale dell’agenzia per l’intero panorama dell’informazione chiede alla redazione e ai collaboratori precari, ulteriori e pesanti sacrifici. Esprimiamo alla redazione vicinanza e sostegno.

 
MONDO DEL VINO - La vigna non si ferma
FOOD & WINE - Il tempo della Ripresa
Scritto da EP   

ImageWINE - Una intervista alla FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti a cura di Francesco Saverio Russo, con la Presidente Matilde Poggi, ospita la voce di RITA BABINI, Vignaiola in Emilia-Romagna. In tempi di Covid-19, per guardare alla ripresa, il settore deve guardare a strategie condivise ed azioni pragmatiche. Perchè «la vigna non si ferma e il nostro lavoro prevede una costanza ed una programmazione a lungo termine prima di poter immettere una bottiglia nel mercato, quindi ci siamo ritrovati improvvisamente a fronteggiare spese improrogabili (prodotti per la vigna, manodopera, imbottigliamento, rinnovo vigneti e altro ancora) senza incassare nulla.

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Toh! Le donne se le cerchi le trovi eccome!
Politica Interna - Donne in politica
Scritto da Irene Giacobbe   

ImageRoma 12 maggio 2020 -

In una nota diramata dalla Presidenza del Consiglio si legge che Il Comitato guidato da Colao, sarà integrato da: Enrica Amaturo, professoressa di sociologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II; Marina Calloni, professoressa di Filosofia politica e sociale dell’Università di Milano-Bicocca e fondatrice di ‘ADV - Against Domestic Violence’, il primo centro universitario contro la violenza domestica; Linda Laura Sabbadini, direttrice centrale dell’Istat; Donatella Bianchi, presidente del Wwf Italia; Maurizia Iachino, dirigente di azienda.

Allo stesso modo, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, su proposta del presidente del Consiglio, integrerà il Comitato tecnico-scientifico con altre sei personalità: Kyriakoula Petropulocos, direttrice generale Cura della Persona e Welfare della Regione Emilia Romagna; Giovannella Baggio, già ordinario di Medicina interna e titolare della prima cattedra di Medicina di genere in Italia, attualmente Presidente del Centro Studi Nazionale di Salute e Medicina di Genere; Nausicaa Orlandi, Presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei chimici e dei fisici ed esperta di sicurezza sul lavoro; Elisabetta Dejana, biologa a capo del programma di angiogenesi dell’istituto di Oncologia molecolare di Milano e capo dell’unità di Biologia vascolare nel Dipartimento di immunologia, genetica e patologia dell'Università di Uppsala, in Svezia; Rosa Marina Melillo, professoressa di Patologia Generale presso Il Dmmbm dell'Università "Federico II" di Napoli; Flavia Petrini, professoressa di Anestesiologia presso l'Università degli studi G.D'Annunzio di Chieti-Pescara e direttrice dell'Unità operativa complessa di anestesia, rianimazione e terapia intensiva dell'Ospedale Santissima Annunziata di Chieti.(ANSA)

 
#Covid-19 - L'importanza dei dati di genere
Questioni di genere - Salute Donna
Scritto da Surfing   

ImageSALUTE DONNA - Molte e importanti differenze di genere si osservano nella frequenza, nei sintomi, nella gravità di numerose malattie, come nella risposta alle terapie e nelle reazioni ai farmaci. Anche nel contesto Covid-19 le statistiche parlano chiaro: gli effetti sono diversi, maggiori e più gravi negli uomini che nelle donne.

Per spiegare il fenomeno sono state avanzate ipotesi sulle differenze negli stili di vita (le donne fumano meno e curano maggiormente l’igiene), tuttavia le donne hanno anche una diversa risposta immunitaria, innata e adattativa, più pronta ed efficace. Questione di geni. Anzi, di Cromosomi: nelle cellule femminili ci sono due cromosomi X mentre nelle cellule maschili sono presenti un cromosoma X e un cromosoma Y e questo fa la differenza negli stati infiammatori causati dal Covid.

Ciononostante in Italia, come in altri Paesi, si riscontra un’alta percentuale di contagio tra le donne (69%) che lavorano come operatrici sanitarie. Altre nazioni riportano dati simili: Stati Uniti 73%, Spagna 72% e Germania 75%, tutte nazioni con maggiore impiego di donne nel settore. Sul fronte decessi in quasi tutti i Paesi dall’analisi dei dati emerge chiaramente una più alta proporzione di uomini, per i quali la percentuale di letalità è quasi il doppio (17,1%) rispetto alle donne (9,3%).

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Ripartenza: sostantivo femminile
#Covid-19 - #andratuttobene
Scritto da La Redazione   

ImageMEDIA - "Ripartenza", ricorda il titolo de l'Espresso di domenica 10 maggio, è un "sostantivo femminile". Il settimanale propone una raccolta, effettuata in tutta Italia, di “storie di donne in difficoltà. Alle prese con un'emergenza e una fase due disegnate dai maschi per i maschi. In un Paese così miope da non vedere che per poter riprendere la sua corsa dovrà coinvolgere, anche con ruoli di responsabilità, tutte le donne. La fase due intanto è una corsa a ostacoli…”

 

 
GIORNALISTE - L'aspetto non pregiudica la qualità del lavoro
Linguaggi e media - FOCUS ON
Scritto da Eva Panitteri   

ImagePLAY VIDEO - GIORNALISMI – Gli attacchi alla collega Giovanna Botteri, presa in giro dalla trasmissione Striscia la notizia per il suo look, hanno portato all’attenzione del dibattito pubblico lo stereotipo sessista con il quale ancora si valutano le donne e le video giornaliste: l’aspetto prima del contenuto, l’abbigliamento prima della professionalità, il gradimento estetico prima della serietà del lavoro che svolgono.

La bassa considerazione del ruolo professionale delle donne ed una impostazione mentale che culturalmente tende a fare a meno del loro punto di vista, portano sotto i riflettori un secondo tema di massima importanza: l’assenza totale di donne nelle task force che nel nostro paese hanno gestito l’emergenza Covid-19. Se vi fossero state donne in queste stanze decisionali, probabilmente sarebbero state diverse anche le decisioni.

La giornalista Diana Romersi discute di questi e molti altri aspetti con Silvia Garambois, Presidente GiULiA Giornaliste: perché le donne sono state escluse nel momento in cui la politica doveva gestire? Perché la cooptazione è sempre al maschile? Perché i media intervistano solo esperti uomini quando in Italia ci sono migliaia di scienziate eccellenti che potrebbero contribuire? #DATECIVOCE oppure #PRENDIAMOCIVOCE? Perché la società continua a deprivarsi della forza di queste intelligenze e di questo punto di vista?

 
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