Lavoratrici agricole 2 volte vittime del caporalato

 

TARANTO - Otto ore di lavoro in campagna e paga dimezzata rispetto agli uomini. ''Diffusa la schiavizzazione delle lavoratrici agricole'' segnala Fraccascia (Flai-Cgil), mentre la Consigliera di Parità della Provincia di Taranto, Perla Suma, dichiara in proposito che mentre "non è agevole fare una stima delle lavoratrici in nero proprio a causa della condizione di illegalità nella quale sono costrette a vivere”, “quello che con più precisione siamo in grado di affermare è una profonda differenza di retribuzione a seconda che a lavorare sia un uomo o una donna. Nella provincia jonica la donna percepisce in media circa 24 euro al giorno contro i 30-40 euro pagati agli uomini”. Non è sicuramente un fenomeno nuovo quello del caporalato e delle braccianti agricole sottopagate ma “il fenomeno si fa ancora più preoccupante se consideriamo che il 2007 è stato dichiarato “Anno delle pari opportunità” dal Consiglio e dal Parlamento europeo”.

“Ancora oggi si assiste al fenomeno diffuso della schiavizzazione delle lavoratrici agricole”, dice il segretario generale provinciale della Flai-Cgil Mario Fraccascia. “Si assiste al duro viaggio che tante donne sono costrette a fare alle 2 – 3 del mattino per raggiungere il luogo di lavoro, lavorare sodo, e ritornare nel primo pomeriggio a casa.

(Fonte Redattore Sociale)

 

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