Obama firma la legge Lilly Ledbetter Fair Pay Act contro le discriminazioni salariali

USA -30-1-09. Continua la campagna per la democrazia e l’equità del presidente Obama. Non passa giorno senza un nuovo passo in questa direzione. Ieri è stata firmata la legge intitolata a Lilly Ledbetter contro le discriminazioni salariali. La Ledbetter è stata per oltre 20 anni una dirigente della multinazionale Goodyear. Sono passati diversi anni prima che Lilly si accorgesse di essere retribuita il 40% in meno dei suoi colleghi maschi. Negli Usa, dove le sentenze fanno legge, la Corte suprema durante la presidenza Bush aveva stabilito che il reclamo per differenze salariali dovesse essere presentato entro 180 giorni dall’inizio della discriminazione. Un ricorso dopo tanti anni era dunque senza speranza. Malgrado ciò Lilly, che ha perso nel corso degli anni oltre 200.000 dollari, che ha riscosso una pensione più bassa, e che non ha ricevuto alcun benefit aggiuntivo, ha avviato una battaglia legale perché quello che era avvenuto a lei non si ripetesse per altre donne.

Negli Stati uniti le donne sono retribuite mediamente il 25% in meno degli uomini, e le donne nere o immigrate ancora di meno. Ieri il presidente Obama ha firmato la legge che porta il nome di Lilly. Firmando questa legge - ha affermato il presidente Obama - intendo mandare un segnale chiaro. Far marciare la nostra economia significa che marcia alla stessa maniera per tutti, che non esistono cittadini di seconda classe, che non è soltanto ingiusto ed illegale - oltre che essere dannoso per le aziende - pagare qualcuno di meno a causa del genere, dell’età, della razza, dell’origine etnica, della religione o della disabilità.

 

 

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