EUROPA Parità e quote di genere nei CdA

EUROPA & PARITA' - Alla fine del 2022 il Parlamento europeo ha approvato i nuovi obblighi UE in tema di rappresentanza paritaria nei consigli di amministrazione delle grandi società quotate che, entro luglio 2026, dovranno adottare le debite misure «per incrementare la presenza delle donne alla loro guida». Il provvedimento, adottato in via definitiva, stabilisce i criteri della cosiddetta direttiva sulle donne nei consigli di amministrazione (Women on Boards), con l'obiettivo di «introdurre procedure di assunzione trasparenti nelle società in modo che, entro la fine di giugno 2026, il 40% dei posti di amministratore senza incarichi esecutivi e il 33% di tutti i posti di amministratore siano occupati dal sesso sottorappresentato».

In altre parole quote riservate alle donne visto che in generale sono loro a vedersi penalizzate nell'accesso alle posizioni apicali. Tuttavia il criterio principale per le procedure di selezione rimarrà quello del merito (aspetto sotto il quale le donne non hanno davvero nulla da temere), ma le piccole e medie imprese, quelle per intenderci, con meno di 250 dipendenti, rimarranno comunque fuori dall'ambito di applicazione della direttiva.

(Foto di Eva Panitteri)

«La correlatrice Evelyn Regner (S&D, AT) ha dichiarato: "L'adozione della direttiva 'Donne nei consigli di amministrazione', dieci anni dopo la sua proposta, è un importante passo avanti verso la parità di genere. Stiamo finalmente dando alle donne una possibilità equa di ricoprire posizioni di vertice nelle aziende e stiamo migliorando la governance aziendale. Le donne sono innovative, intelligenti, forti e capaci di fare molte cose. Stiamo eliminando uno dei principali ostacoli che impediscono alle donne di ottenere i ‘posti di comando’: le reti informali maschili. D'ora in poi, la competenza conterà più che mai in una procedura di selezione, così come la trasparenza".

La correlatrice Lara Wolters (S&D, NL) ha aggiunto: "Nei dieci anni in cui questa direttiva è rimasta sullo scaffale, i consigli di amministrazione sono rimasti prevalentemente appannaggio degli uomini. Ma nei paesi in cui sono state introdotte quote vincolanti, sono state nominate molte più donne. Con questa legge, quei paesi non saranno più un'eccezione e l'equilibrio di genere nei consigli di amministrazione delle società quotate diventerà la norma in tutta l'UE".

Prossime tappe. Con l’approvazione formale dell’accordo da parte di Parlamento e Consiglio, la direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Gli Stati membri dovranno recepire la normativa entro due anni.»

Citazioni delle relatrici tratte da europarl.europa.eu/news

Immagine di copertina tratta da Unsplash

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