LEGGE ELETTORALE Appello di Costituzionalità

LEGGI & PARITÀ - La nuova legge elettorale italiana, battezzata Stabilicum dalla maggioranza e Melonellum dalle opposizioni, è stata approvata in via definitiva alla Camera l'8 ottobre 2026. Nonostante il via libera parlamentare, costituzionalisti, esponenti politici dell'opposizione e associazioni, stanno sollevando forti preoccupazioni di incostituzionalità, ipotizzando un imminente ricorso alla Corte Costituzionale.

Un primo dubbio riguarda il premio di maggioranza. La legge prevede l'assegnazione di un premio di governabilità fisso (70 deputat* e 35 senator*) alla lista o coalizione che ottiene la maggior parte dei voti, purché superi la soglia del 42%. Secondo i critici, un premio così strutturato rischia di distorcere eccessivamente la rappresentanza democratica, violando il principio dell'uguaglianza del voto.

Altro dubbio è quello che riguarda i capilista bloccati. Nonostante la riforma reintroduca la possibilità di esprimere fino a tre preferenze, questa facoltà si applica solo dal secondo candidato in poi. I capilista restano pertanto "bloccati" e designati direttamente dalle segreterie dei partiti. Gli analisti stimano che così facendo solo il 30-40% degli eletti totali sarà indicato direttamente dalla cittadinanza, limitando la reale libertà di scelta dell'elettore e i legami col territorio.

I soliti sospettosi, poi, sottolineano come con questa riforma si apra a un tentativo di aggirare la Costituzione sul Premierato. Le opposizioni denunciano come questa formulazione di legge, introducendo l'indicazione del/della leader di coalizione sulla scheda, cerchi di imporre una sorta di elezione diretta del Capo del Governo.

Ecco allora arrivare una petizione e una lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lanciata per richiederne l'intervento «in merito ai possibili profili di incostituzionalità rispetto all’osservanza del principio d’uguaglianza formale e sostanziale tra tutti i cittadini  “senza distinzione di sesso”. Il fine è di richiedere un Suo pronunciamento morale e fattivo immediato, esercitando il potere di rinvio ai sensi dell'art. 74 della Costituzione, per cercare il massimo consenso possibile delle parti politiche, qualora vi fossero fondati dubbi d’incostituzionalità».

Pagina dedicata: https://www.lacasadelledonnemodena.it/lettera-aperta-firma-anche-tu/ 

Link per aderire: https://forms.gle/AMr81wsJQUEcppf89 

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