UE Relazione annuale sulle Pari Opportunità
LAVORO e GENDER GAP - Constatare che le disuguaglianze tra i due sessi permangono nelle nostre società europee non è certo una novità: la relazione annuale per il 2009 presentata dalla Commissione europea in questi giorni , in occasione della Giornata internazionale della Donna, ci fornisce i dati aggiornati rilevati nell'Unione Europea, puntando l'attenzione sulle questioni della rappresentanza, dell'occupazione e dei salari.
OCCUPAZIONE & SALARI - Anche se in questi ultimi anni il tasso d’occupazione delle donne è cresciuto in maniera costante, ed è attualmente - in Europa - del 58,3%, quello degli uomini è del 72,5%. Le donne lavorano di più a part-time: 31,2% contro il 7,7% di uomini. Le donne al 40% sono impiegate in ambiti lavorativi meno remunerati, e cioè nei settori della sanità, dell’educazione, dell’amministrazione pubblica. Eppure le donne rappresentano il 59% dei laureati dell’UE.
RAPPRESENTANZA – Su parità di genere e processi decisionali, una nuova relazione di esperti (richiesta dalla Commissione europea) conferma la sottorappresentazione delle donne nei posti chiave della vita economica e politica. Sono uomini, infatti, i governatori delle Banche centrali dei 27 Paesi dell’Unione. La sottorappresentazione delle donne nei posti di comando è molto diffusa anche nelle grandi imprese: gli uomini sono circa il 90% dei componenti dei consigli di amministrazione, più importanti di tutti i paesi, salvo leggeri impercettibili miglioramenti statisticamente insignificanti.
Nell’ultimo decennio la percentuale di donne nei parlamenti nazionali (camere uniche/ basse) è aumentata passando dal 16% nel 1997 al 24% nel 2008. Appena superiore la proporzione al Parlamento europeo con il 31% di elette. La proporzione nei ministeri nazionali è del 25% di donne e del 75% di uomini.
Bruxelles-Marisa Giuliani
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