Rigoberta Menchù candidata alla presidenza

GUATEMALA CITY - La premio Nobel per la Pace nel 1992, Rigoberta Menchù, si candiderà con la sinistra alle prossime elezioni presidenziali programmate per il 9 settembre in Guatemala. L'attivista per la pace guiderà una nuova coalizione di leader indigeni: "Vogliamo dare speranza a giovani e donne di tutto il mondo". Quarantasette anni, etnia Maya, Menchù riceve il Premio Nobel "per il suo lavoro a favore della giustizia sociale e della riconciliazione etno-culturale fondata sul rispetto delle popolazioni autoctone" nell'ambito della guerra civile durata 36 anni nel suo paese, in cui i genitori e suo fratello furono torturati e uccisi. Il conflitto costò la vita a 200mila persone.

Attivista nella difesa delle vittime Maya della sanguinaria guerra civile guatemalteca del 1960-1996, Menchù sarà sostenuta da un'alleanza tra i partiti 'Insieme per il Guatemala' e 'Winaq', una nuova coalizione di leader indigeni.

Sarebbe la prima donna indigena a guidare un governo nel suo paese. "Vogliamo dare speranza ai giovani e alle donne che hanno aspettato a lungo per avere riconosciuto il loro diritto alla partecipazione. Non solo in Guatemala, ma in tutto il mondo", ha commentato la candidata.

Con la coalizione Menchù ha cercato di non perdere l'appoggio di alcune formazioni di contadini, tra cui il Cuc, fondato da suo padre prima di essere ucciso durante la guerra.

Per conoscerla meglio leggi la nostra intervista.

[Crediti: foto di copertina di Eva Panitteri]

 

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