La rivincita di Aung San Suu Kyi

RANGOUN (Birmania) - Conquistati 43 seggi su 44. Sono questi i primi numeri della splendida vittoria della leader dell'opposizione al regime birmano Aung San Suu Kyi alle elezioni Birmane del 2 aprile 2012. Una vittoria che simboleggia una rinascita, e le consente il ritorno in parlamento dopo 15 anni di detenzione, di cui 7 trascorsi confinata agli arresti domiciliari. Aung San Suu Kyi stravince in queste elezioni parziali in cui erano disponibili 45 seggi, di cui 37 alla Camera bassa (su 440 deputati), 6 alla Camera alta e 2 nelle Camere regionali. Una "vittoria del popolo" descritta nelle parole della Premio Nobel per la Pace, tratte dal suo diario di viaggio pubblicato su La Repbblica.it, come il risultato dell'abbraccio della gente, della “voglia di democrazia del Paese” delle “preghiere per la pace” nonostante “la tensione per una campagna da condurre nel rispetto delle leggi per l'ordine pubblico imposte dai generali […] , per la quale "semplicemente" ringrazia chi l'ha sostenuta e incoraggiata. Ancora una volta è una donna a farsi simbolo di pace e democrazia.

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