EGITTO Effettua arresti di massa

EGITTO - Dopo le manifestazioni di piazza del 20 settembre si sono moltiplicati in Egitto gli arresti di massa per giornalisti, attivisti ed esponenti invisi al regime, con il paese che vive sotto censura e coprifuoco. “La repressione ormai scandisce le giornate egiziane: si contano più di 5.000 arrestati arbitrari in tutto il paese: avvocati per i diritti umani, giornalisti, attivisti ed esponenti politici invisi al regime di al-Sisi”. Lo denunciano ad un incontro organizzato il 6 novembre da Arci Nazionale, Ahmed Mefreh, direttore esecutivo del Comitee for Justice, Muhammad Al Kashef, avvocato dei diritti umani e ricercatore indipendente e Leslie Piquemal, rappresentante a Bruxelles per il Cairo Institute for Human Rights Studies, componenti di una delegazione della società civile egiziana.

"Sedici avvocati arrestati in due giorni, tremila fino ad oggi. Si tratta in particolare di avvocati per i diritti umani e questo è un messaggio, un messaggio del governo per la società civile." Sottolinea Ahmed Mefreh. Tra questi; Mahienour al-Masry, avvocata, sequestrata davanti la procura dei servizi, Alaa Abdel Fattah blogger, attivista, volto noto della rivoluzione di piazza Tahrir del 2011; insieme a lui il suo avvocato Mohamed Baker e ancora Esraa Abdel Fattah, giornalista, arrestata il 12 ottobre. Non a caso Amnesty International denuncia "la più ampia ondata di arresti di massa dall’arrivo al potere del presidente Al-Sisi” condotta passando anche al setaccio i profili social per scatenare la caccia al dissidente e senza risparmiare né minorenni né cittadini stranieri.

Approfondimenti su Redattore Sociale (articolo di Chiara Ercolani) e Amnesty International (articolo 3 Ottobre 2019)

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