GIORNALISTE - L'aspetto non pregiudica la qualità del lavoro

PLAY VIDEO - GIORNALISMI – Gli attacchi alla collega Giovanna Botteri, presa in giro dalla trasmissione Striscia la notizia per il suo look, hanno portato all’attenzione del dibattito pubblico lo stereotipo sessista con il quale ancora si valutano le donne e le video giornaliste: l’aspetto prima del contenuto, l’abbigliamento prima della professionalità, il gradimento estetico prima della serietà del lavoro che svolgono.

La bassa considerazione del ruolo professionale delle donne ed una impostazione mentale che culturalmente tende a fare a meno del loro punto di vista, portano sotto i riflettori un secondo tema di massima importanza: l’assenza totale di donne nelle task force che nel nostro paese hanno gestito l’emergenza Covid-19. Se vi fossero state donne in queste stanze decisionali, probabilmente sarebbero state diverse anche le decisioni.

La giornalista Diana Romersi discute di questi e molti altri aspetti con Silvia Garambois, Presidente GiULiA Giornaliste: perché le donne sono state escluse nel momento in cui la politica doveva gestire? Perché la cooptazione è sempre al maschile? Perché i media intervistano solo esperti uomini quando in Italia ci sono migliaia di scienziate eccellenti che potrebbero contribuire? #DATECIVOCE oppure #PRENDIAMOCIVOCE? Perché la società continua a deprivarsi della forza di queste intelligenze e di questo punto di vista?

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