PRIMO MAGGIO Stop a morti sul lavoro
ROMA – Anche oggi, PRIMO MAGGIO 2008, nella giornata dedicata alla celebrazione della festa del lavoro nel ricordo delle vittime delle “morti bianche”, e per la riforma dei contratti, 4 operai sono vittime di un incidente: ustionati all'Ilva di Taranto. Nelle parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, pronunciate nel corso dell’incontro alla sede dell'Inail romana, è dunque ancora più forte il richiamo ad un’inversione di rotta: "Quando si verificano assurde e atroci tragedie sul lavoro in angosciosa sequenza in cui perdono la vita dei lavoratori –dice- si leva ancor più fortemente il grido 'basta!' Non può continuare così, non ci si può rassegnare come ad un’inevitabile fatalità: dobbiamo tutti rimboccarci le maniche".
A Roma, Napolitano ribadisce inoltre il suo apprezzamento per il discorso di insediamento tenuto dal neo-presidente della Camera, Gianfranco Fini, per la parte in cui ha affermato come, tutti i deputati, senza distinzioni, avvertano l'importanza del tema della sicurezza sul lavoro, mentre a margine del corteo celebrativo per il Primo Maggio a Milano, sono da notare le dichiarazioni della Ministra uscente delle Pari opportunità, Barbara Pollastrini, che in tema di lavoro e di rispetto della sua dignità, dice, il Partito Democratico "non farà sconti" al prossimo governo: “avevamo iniziato ad operare per dare sicurezza e dignità al lavoro: continueremo con una opposizione incalzante sui temi della sicurezza, della dignità e dei diritti soprattutto per le donne”.
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