SCUOLA - Ripartire da libri di testo senza stereotipi

LIBRI di TESTO - L’Associazione Donne in Rete per la promozione della partecipazione delle donne alla vita politica, sociale e culturale, scrive alle case editrici di libri di testo con l’invito a rispettare nei libri di testo le direttive del MIUR per l’eliminazione degli stereotipi sul femminile. Con un richiamo al rispetto della grammatica italiana per un linguaggio quanto più possibile aggiornato e corretto dal punto di vista del genere. Direttive -e strumenti- indispensabili per la formazione, le scelte di studio e lavoro, le relazioni affettive e sentimentali, quindi, importanti per garantire le pari opportunità ma soprattutto per la prevenzione della violenza di genere. Leggi di più

 

«Compie quest’anno 20 anni il rapporto POLITE, (Pari Opportunità nei Libri di Testo) che avrebbe dovuto vedere le case editrici italiane, associate all’AIE, impegnate a darsi un codice di autoregolamentazione. Tale rapporto dovrebbe garantire che, nella progettazione e realizzazione dei libri di testo e dei materiali didattici destinati alla scuola, vi sia attenzione a non inserire dissimetrie nella rappresentazione dei generi (in italiano infatti al genere grammaticale corrisponde il genere biologico). Troviamo invece libri di testo, specialmente per la scuola primaria, in cui madri stirano e cucinano e padri leggono e vanno in ufficio, nonne che fanno torte e nonni che guidano l’auto, bambine che giocano con le bambole (in luoghi chiusi) e bambini che giocano all’aperto, correndo o facendo volare aquiloni. Donne che svolgono unicamente professioni quali infermiera e maestra e uomini che sono rappresentati come professionisti, scienziati, medici.» LEGGI TUTTO

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