BUON 2026 Lasciare andare per cambiare

SOCIETÀ - Il 2025 sta volgendo al termine e in questi ultimi giorni guardiamo con disincanto al collage di pesi e leggerezze di un anno che ha messo tutte e tutti particolarmente alla prova, con tre libri e tre scrittrici che nei loro testi offrono spunti di riflessione per le sfide di oggi: consapevolezza, sorellanza e coraggio per costruire un futuro e un nuovo io migliori. Nel mondo reale e sulle piattaforme.

Nell'anno che ci stiamo lasciando alle spalle, abbiamo visto i diritti delle donne di nuovo sotto attacco, l’emergenza climatica trascurata, la violenza sulle donne ridotta a slogan, la pace che diventa  miraggio e business nella gestione di governi e governanti distratti o in malafede, la cultura che resiste alle appropriazioni indebite dell’intelligenza artificiale e l’informazione che resiste all’arroganza di una propaganda aggressiva che cerca di sostituirsi al vero.

Eppure, tutte e tutti sappiamo che è sempre possibile cambiare rotta. Grazie agli spazi di dialogo e di confronto, spazi che, come giornaliste, teniamo aperti con focus attenti sulle questioni che ci sembrano più urgenti e rilevanti e sui quali, in questo fine 2025, ci fermiamo a riflettere con l’aiuto dei libri.

Un anno difficile, un tempo da riscrivere

Nel 2025 la vita ci ha messo di fronte a durissime realtà: i diritti conquistati solo il secolo scorso sono apparsi fragili come cristalli, ce lo dice anche il fatto che pochissime persone in Italia e nel mondo vanno ancora a votare; la crisi climatica è stata relegata tra le emergenze rinviabili, la violenza contro le donne è un argomento strumentalizzato più che affrontato e la volontà di pace sembra scontrarsi costantemente con il sonno delle istituzioni. In tutto questo caos, si può trovare una bussola nei libri e qui ne suggeriamo tre, di altrettante scrittrici.

Mel Robbins: Il coraggio di lasciar andare

Mel Robbins, scrittrice americana, ha realizzato un libro che è diventato un best seller grazie all’invito a un gesto semplice e potentissimo: LASCIARE ANDARE. Liberandoci da tutto ciò che ci limita e ci trattiene, soprattutto dalle dinamiche nelle quali le donne si auto-incastrano nelle relazioni con le persone che gravitano nelle loro vite. L’invito è quello di mollare, letteralmente, tutto ciò che ci impedisce di essere la migliore versione di noi stesse. Lasciare andare, dunque, significa smettere di costringerci in situazioni, pensieri e idee di noi che ci fanno sentire inadeguate. Come la vite che, in autunno, perde le foglie e si prepara con una pausa vegetativa a nuova linfa per la stagione nuova, per la nostra stessa salute fisica e mentale diventa necessario scegliere una pausa che ci aiuti a riflettere su cosa portare con noi nel nuovo anno, per lasciare andare ciò che non serve, per fare spazio al meglio che abbiamo e alla persona che avremmo sempre voluto diventare.

Virginia Woolf: Ricominciare da sé

Virginia Woolf, scrittrice inglese, Un prezioso spunto di riflessione per il nuovo anno ci arriva anche dal celebre saggio UNA STANZA TUTTA PER SÉ di. In queste pagine, Woolf esplora con profondità e finezza la potenza del pensiero libero delle donne, sottolineando come la conquista di uno spazio personale sia fondamentale per la creatività, la crescita e la consapevolezza di sé. Un libro che ci invita a coltivare la nostra consapevolezza, a difendere con coraggio il diritto di esprimere le nostre idee e a riconoscere il valore di un benessere interiore che nasce dalla libertà di pensare e di essere. Un messaggio quanto mai attuale, che può guidarci a ricominciare con maggiore fiducia e autenticità nel 2026.

Michela Murgia: Il senso del noi

Michela Murgia, autrice italiana, ha sempre interpretato il femminismo come un percorso collettivo di emancipazione e solidarietà, in cui la forza del “noi” supera l'individualismo e promuove una sorellanza attiva. Il suo pensiero invita le donne e gli uomini a riconoscere il valore della comunità e a smantellare i pregiudizi di genere e invita le donne a rivendicare la propria voce all'interno della società, senza rinunciare all'autenticità e all'autodeterminazione. Tra le sue pubblicazioni, STAI ZITTA è un manifesto di consapevolezza femminile, un libro che smaschera gli stereotipi e i meccanismi linguistici e culturali usati per silenziare le donne, in un testo che incoraggia a riappropriarsi della parola e del proprio spazio. Sia pubblico, sia privato.

Voltare pagina è solo l’inizio

Comprendendo e ricordandoci che ogni cambiamento può iniziare solo con una decisione e una determinazione che traggono forza da dentro e prendendo atto che non possiamo sempre scegliere o controllare ciò che ci accade, grazie a queste letture comprendiamo come guardare -e come rispondere- al mondo in cui viviamo.

La Sorellanza digitale è tra le risposte

Trasportando le riflessioni nate grazie alle pagine dei libri nelle nostre realtà quotidiane, con i luoghi fisici delle donne che conosciamo che si comprimono e a volte si sfaldano sotto il peso dell’insostenibilità (si veda il caso dei costi di gestione della Casa Internazionale delle Donne di Roma), oggi più che mai la riflessione sulla sorellanza deve farsi spazio e trasferirsi sulle piattaforme digitali.

Essere fortemente presenti come donne su social e web, serve anche a bilanciare quelle (es)pressioni della manosfera che con i loro gruppi misogini e incell intasano le piattaforme incitando e inneggiando alla violenza sulle donne.

Gruppi, forum, pagine Instagram, hanno il potenziale -e il potere- di diventare luoghi di condivisione autentica, di scambio, di progresso e di cultura delle donne, strumenti che le donne devono comprendere e usare, partendo proprio da quello che è stato il cardine fondamentale di tutti i femminismi: fare rete.

Lontano dalle etichette rigide e dileggianti che tanto piacciono alla odierna manosfera, il femminismo, di fatto, è da sempre uno strumento di riflessione e di trasformazione capace di offrire una visione inclusiva e dinamica del cambiamento socioculturale. Insieme, queste forze di pensiero, sostenute da libri e da voci di donne del presente e del passato, ci ricordano che la crescita personale, la difesa dei diritti e il cuore stesso del progresso sociale, passano attraverso la qualità dello stare insieme e di un fare solidale. Uno stare insieme che oggi deve saper stare in tutte le agorà digitali.

Decidere il Nuovo insieme

All’alba di un nuovo anno, scegliamo allora di lasciare andare ciò che ci appesantisce, insieme a ciò che non vorremmo lasciare ma che per vari motivi non possiamo più trattenere, scegliendo di abbracciare il cambiamento, la sorellanza e il coraggio di essere nuove e nuovi insieme.

Il cammino del cambiamento è costellato di passi consapevoli che, al di là delle nostre odierne condizioni, sono il seme di un futuro da coltivare. E allora Buon Anno Nuovo e buon inizio a tutte le donne e a tutti gli uomini nel mondo. Perché il meglio del presente che deve ancora venire, comincia da qui: comincia dalla nostra decisione.

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