25 APRILE Per chiamare la pace

25 APRILE & PACE - Quando la pace delle armi faticosamente conquistata e mantenuta perde il proprio silenzio e torna a precipitare l’Europa nel rumore di una guerra che a parte Putin nessuno vuole con «armi che devastano senza alcun discrimine e senza alcuna pietà», il 25 aprile torna a farsi occasione per chiamare e richiamare alla pace.

Lo fa per tutte e tutti noi il Presidente Mattarella chiamando le persone di pace a «non ad arrendersi di fronte alla prepotenza. A praticare il coraggio di una de-escalation della violenza, il coraggio di interrompere le ostilità e di ritirare le forze di invasione. Il coraggio di ricostruire - continua il capo dello Stato - La straordinaria conquista della libertà, costata sacrifici e sangue ai popoli europei - e condivisa per molti decenni - non può essere rimossa né cancellata. Sappiamo anche che la libertà non è acquisita una volta per sempre e che, per essa, occorre sapersi impegnare senza riserve. Vale ovunque. In Europa come in Italia».

Continua Mattarella «Il convinto e incondizionato rifiuto di ogni sopraffazione totalitaria, unitamente alla consapevolezza dell'importanza della democrazia, all'affermazione coraggiosa e intransigente del rispetto della dignità umana, al rifiuto di ogni razzismo, alla fedeltà ai propri ideali, sono i valori che ci sono stati affidati dalla Liberazione; e che avvertiamo di dover trasmettere ai nostri figli, ai nostri nipoti, ai giovani europei perché si scongiuri l'inescusabile atrocità della guerra».

In occasione del 77° anniversario della Festa della Liberazione, la Camera dei deputati propone un viaggio nella memoria, attraverso racconti, documenti e testimonianze inedite di una data chiave della storia del nostro Paese.

Lunedì 25 aprile a partire dalle ore 10 e per l'intera giornata il canale televisivo satellitare della Camera e la webtv dedicano una programmazione di oltre cinque ore, con documentari e interviste a donne e uomini testimoni dell'epoca.

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