GAZA Global Sumud Flotilla intercettata
GAZA 🔴 La marina israeliana che blocca e abborda la Global Sumud Flotilla (Sumud di base significa resistenza pacifica con la bellezza) in acque internazionali, dopo i precedenti attacchi coi droni, commette atti illegali di vario genere. A guardare da qui, per ora, in ipotesi, sequestro di persone e cose, pirateria, violazione del diritto internazionale, intimidazione... Conseguenze: quasi tutte le imbarcazioni intercettare, equipaggi fermati e procedure di espulsione e rimpatrio in corso, ma senza arresto e conduzione in carcere.
Tutte le imbarcazioni di questo primo gruppo della Flottilla il 2 ottobre sono state fermate. Nessuna ha raggiunto Gaza. Ma altrettante ne sono partite dalla Turchia, per tornare a riaffermare il messaggio: lo scempio di Gaza si deve fermare! Si tratta di 45 imbarcazioni civili, scrive AGI, una nuova Flottilla salpata «dal porto di Arsuz, nella provincia di Hatay nel sud della Turchia, al grido di "Rotta verso la Palestina libera"» .
📌Con la speranza che non si perdano vite tra i/le componenti l'equipaggio di mare della Flottilla, quello che si definisce l'equipaggio di terra della Flottilla si da appuntamenti nati dal basso, ultimo la chiamata allo sciopero generale del 3 ottobre, ovunque voi siate! Un appuntamento pacifico, civile e di pace.
Ieri sera, 1 ottobre 2025, in tutta Italia la gente comune è scesa in piazza per una protesta morale contro l'oppressione, la prepotenza, il predominio, l'aggressione, la guerra e il genocidio. Come sempre accade nei cortei pacifici si infiltrano provocatori violenti per causare sospetto discredito verso la reazione spontanea della società civile. Reazione che non si vedeva in Italia dal movimento delle Sardine.
Questo mentre la politica di governo (e non) continua a screditare direttamente e indirettamente questa azione umanitaria - per bocca di penne e di influencer "amici" - negando l'importanza di questo grande fenomeno di massa, non solo italiano: le imbarcazioni della Flottilla navigano sotto diverse bandiere territoriali.

Non è irresponsabile la Flottilla, è palesemente illegale il comportamento del governo di Israele che sta violando tutte le regole del diritto internazionale ed è inaccettabile l'immobilismo di quegli Stati e governi che lo dovrebbero sanzionare. Anche la Premier Giorgia Meloni è aspramente critica sulla Global Sumud Flotilla, che definisce un'iniziativa "irresponsabile" anche in riferimento alla presenza di 4 parlamentari italiani a bordo delle imbarcazioni che partecipano alla spedizione.
Posto che nessuno nega le responsabilità di Hamas rispetto ai crimini violenti del 7 ottobre 2023 e che trattenere gli ostaggi è un comportamento disumano inaccettabile, nessuno può negare al contempo i crimini che Israele reitera da due anni contro la popolazione civile di Gaza e la gravità dell'azione del governo Netanyahu contro una missione umanitaria internazionale di natura pacifica e di portata storica.

Non è più possibile (né utile) fare la conta e stabilire chi si sia macchiato dell'efferatezza e della crudeltà maggiore; è necessario invece trovare una via, un compromesso di pace, da cui (ri)partire: la fine del conflitto sarà solo l'inizio di un processo complesso e oggettivamente difficile, ma si spera sulle capacità di resilienza delle nuove generazioni, nate e vissute sempre senza sapere cosa siano veramente la Pace e la convivenza.
Non tutti i Palestinesi sono militanti di Hamas, soprattutto le donne e i bambini; non c'è solo Gaza ma c'è anche la Cisgiordania; non tutte le affermazioni di Israele sono veritiere. Anzi!
Questo governo di Israele sbaglia quando invia esercito e coloni a impossessarsi delle terre dei palestinesi, quando rade al suolo frutteti e oliveti e avvelena i terreni agricoli, quando impone il suo controllo disumano sugli aiuti umanitari vietando tra le derrate che possono entrare nella striscia, alimenti come datteri, biscotti, succhi di frutta, miele mentre a Gaza la popolazione muore per fame.
Questo governo di Israele sbaglia sulla gestione delle acque territoriali di fronte alla striscia di Gaza e sbaglia quando intercetta in acque internazionali la Flottilla minacciando illegalmente di arresto gli equipaggi, quando le regole internazionali le stanno violando loro.
Stiamo scrivendo di fatti, non di opinioni, anche se in queste ore i talk show italiani sembrano stranamente intasati da opinionisti e opinioni quasi tutte favorevoli a Israele e critiche del movimento di pace da diverse angolazioni strumentali come: la Flottilla è un movimento politico; è finanziata da Hamas; è una azione provocatoria; è una falsa azione umanitaria; non vuole consegnare aiuti sta solo facendo finta; solo l'Italia ne parla; il mondo se ne disinteressa...
E' sull'orrore dei fatti che la pacifica società civile si è unita per chiedere democraticamente il rispetto dei diritti umani e farebbe un grande errore, la politica, a ignorare e sminuite questo sentire diffuso: la gente è finalmente tornata a capire che la propria voce conta e che la propria presenza in piazza vuol dire fare, vuol dire agire concretamente per la ricerca della pace. E qui non ci sono... cameratismi o schieramenti che tengano!
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