J-Lo ed il primo film impegnato
FEMMINICIDIO - "Migliaia di giovani operaie vengono violentate e fatte sparire nel silenzio generale poco lontano dal mio paese. Ho sentito la responsabilità di fare qualcosa usando le mie capacità di attrice". Jennifer Lopez riceve a Berlino il premio 'Artists for Amnesty' per la sua interpretazione nel film BORDERTOWN, pellicola di denuncia che porta in scena la storia degli omicidi seriali di cui, da 14 anni, sono vittime donne messicane nella zona a ridosso del confine tra Messico e USA.
Faccenda al grande pubblico pressoché sconosciuta, dal 1993 fa contare più di 400 donne stuprate ed uccise.
Il film, di Gregory Nava, con Jennifer Lopez, Martin Sheen ed Antonio Banderas nel cast, è stato presentato il 15 febbraio al Film Festival di Berlino. "Città di confine" (questa la traduzione dall'inglese di "Bordertown") di cui Jennifer Lopez è produttrice oltre che protagonista, sarà nelle sale italiane a partire dal prossimo 23 marzo.
"Ho interpretato questo film per attirare l'attenzione mondiale su questa tragedia e per spingere il governo messicano ad assicurare alla giustizia i responsabili di questi orrendi crimini", ha dichiarato la Lopez dopo aver ricevuto il riconoscimento di Amnesty dalle mani del premio Nobel per la pace Josè Ramos-Horta.
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