Centri antiviolenza e il malgoverno che uccide
CENTRI ANTIVIOLENZA - COSENZA. A seguito della mancata erogazione dei finanziamenti da parte della regione Calabria, anche il centro contro la violenza alle donne "Roberta Lanzino" rischia la chiusura. Dopo la Puglia (Lecce) tocca ora alla Calabria, confermare l’oramai infausta linea politica sciatta e menefreghista delle amministrazioni locali, e non solo locali, su questi temi. Come se la violenza contro le donne non fosse un’emergenza sociale nazionale dichiarata.
Ed ancora una volta la sensazione che se ne ricava è che della violenza alle donne si preferisca leggere sui giornali, e solo dopo che qualcuna è stata ammazzata, e stop! Come se le 127 vittime del 2012, e le 5 del 2013 fossero solo numeri, cifre, statistiche senza senso .
“Il silenzio e l'indifferenza delle istituzioni assumono un significato ancora più drammatico quando si traducono in specifiche omissioni.” L'emergenza sociale della violenza di genere che imprigiona tantissime donne non turba più di tanto le coscienze degli uomini e delle donne delle istituzioni?
L’importante, in questa situazione, sia chiaro, è che nessuno pensi di non avere una propria parte di responsabilità. Per questo motivo le donne Calabresi In rete organizzeranno “al più presto un presidio a Catanzaro, davanti al Dipartimento 10 della Regione Calabria”.
Per questo motivo Power & Gender sostiene la lotta per la difesa dei centri antiviolenca.
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