Sorvegliare gli stalker come i mafiosi

 «In un Paese "dove un quarto degli omicidi volontari riguarda casi di femminicidio", uno stalker può essere trattato alla stregua di un mafioso ed essere sottoposto a misure di sorveglianza speciali anche senza condanna, tra cui quella di "mantenersi ad almeno mille metri di distanza" dalla donna perseguitata. E' questo il senso di una innovativa decisione firmata dal tribunale di Sorveglianza di Milano (presidente Fabio Roia) che accoglie la richiesta della questura di applicare per la prima volta a uno stalker una norma del codice antimafia così come riformato nel 2017.» La vicenda è quella di un 24enne filippino, ai domiciliari… LEGGI TUTTO SU REPUBBLICA.IT

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