Tratta: imparare a parlarne

ROMA - Oggi (17 luglio 2007) è stato presentato il documento elaborato dal Progetto Equal Tratta NO!, istituzioni e giornalisti, un ''patto per la corretta informazioni su un tema complesso come quello della tratta'', ovvero: "linee guida per il trattamento dell'informazione in tema di tratta di esseri umani"  in un documento  in collaborazione con l'Ordine dei giornalisti, la Federazione Nazionale della Stampa, il Segretariato Sociale Rai, il dipartimento per i Diritti e le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri e l'Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Italia (Aiccre).

Cambiare le parole sui giornali, ratificare la Convenzione di Varsavia e promuovere una pubblicità progresso sulle reti televisive del servizio pubblico; in queste azioni concrete si declina l'impegno contro la tratta di esseri umani.

Di Giovan Paolo, presidente Aiccre, ha annunciato, di aver inviato una lettera al presidente del Consiglio Romano Prodi ed al Ministro degli esteri Massimo D’Alema, per esortare il Governo a ratificare la Convenzione di Varsavia (ferma dal maggio 2005...).

"Le parole e la comunicazione sono importanti" -si legge in un comunicato stampa-, per spiegare un fenomeno come quello della tratta di esseri umani. Sopratutto perchè "la tratta ha prodotto nuove forme di schiavitù".

Non esiste infatti "una tipologia di tratta: il fenomeno non riguarda soltanto la prostituzione ma anche il lavoro forzoso, lo sfruttamento e il dislocamento dei minori, il commercio degli organi”.

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