CAMBIAMENTO Usare il potere delle parole
POV - Giunti all'Anno Nuovo, possiamo trovare una filosofia o una modalità di pensiero che ci aiutino, se non al rinnovamento, almeno a fare alle nostre vite un utile reset? Secondo Emily Dickinson «Non conosciamo mai la nostra altezza finché non siamo chiamati ad alzarci». Comprendendo e ricordandoci che ogni cambiamento può iniziare solo da dentro, la risposta è positiva: un modo c’è ed è alla portata di noi tutti e tutte.
I punti fondamentali per star bene
Lontano da ottimismi ipocriti e idea di visioni della vita attraverso lenti rosa, costruire il nostro e l’altrui benessere è un compito possibile se decidiamo di uscire dai loop del pensiero negativo. Diversi studi confermano come le nostre giornate, di fatto, prendano la direzione che il nostro cervello imprime, sia che venga fatto inconsciamente, sia che si agisca con presente determinazione. Per questo allora è importante (ri)scoprire il proprio valore e quello del lasciare andare.
Come? Partendo dal potere delle parole, perché ogni parola che usiamo, oltre a raccontarci, ci definisce e ci struttura. Il potere delle parole si riverbera nel racconto, nella costruzione e nella visione di noi e degli altri.

Usiamo allora parole, pensieri e azioni, come insegna il buddismo di Nichiren Daishonin,
- per accoglierci per ciò che siamo senza giudicarci;
- per dire i nostri “no” con rispetto e fermezza, senza struggerci nei sensi colpa;
- per coltivare relazioni sane e una cerchia di persone positive intorno a noi;
- per lasciare andare persone, situazioni e relazioni tossiche;
- per investire in istruzione, cultura, lettura, conoscenza, crescita personale;
- per riconoscere i nostri successi e superare le convinzioni limitanti;
- per regalarci spazi di silenzio, di lettura, di scrittura, di meditazione e ascolto interiore;
- per chiedere aiuto quando serve: il multitasking NON rende fighe, ci fa solo sovraccariche ed esauste;
- per costruire sorellanza e solidarietà tra donne, inclusa quella digitale;
- per cambiare, perché ogni pensiero-parola-azione su queste basi, genera un enorme potere.

Lasciare andare per trovare sé stesse
Lasciare andare non vuol dire voltare le spalle alle radici, alla storia, a tutto ciò che siamo state, significa più semplicemente scegliere consapevolmente quali situazioni tenere e quali scartare. È un invito a liberarci dai condizionamenti (familiari, sociali, relazionali) che ci hanno programmate a mettere gli altri e/o il “dovere” davanti a noi stesse e ai nostri desideri.
Lasciar andare, in vista del Nuovo Anno non è solo un buon proposito: è un invito a smettere di credere e di seguire quei pensieri e quelle situazioni che ci fanno sentire inadeguate, che non sono più della nostra taglia, nelle quali non siamo felici e a nostro agio, per costruire un nuovo anno a misura delle vere noi.
Per il prossimo bilancio di fine anno, l’appuntamento è a qualche giorno prima del 2027!
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