RIFORMA COSTITUZIONALE - Al voto domenica 4 dicembre
Arriva con 10 giorni di anticipo rispetto alla scadenza ultima, la data del voto per il Referendum Costituzionale. ANDREMO AL VOTO Domenica 4 dicembre.
Si succedono, in questo periodo, dichiarazioni a favore del “SI” o a favore del “NO” alla Riforma della seconda parte della Costituzione. Per facilitare o aiutare la formazione di una scelta, la redazione ha deciso di dar voce a chi sostiene le ragioni del si come a chi sostiene le ragioni del no e sgomberare il campo da informazioni errate e talvolta poco veritiere.
Iniziamo con una scheda che ricorda i passaggi che hanno portato dalla Bozza di Legge alla Riforma votata, con il riepilogo dei dati essenziali.
8 aprile 2014 è la data di presentazione alle camere della bozza di legge costituzionale di riforma da parte della ministra per le riforme Maria Elena Boschi.
12 aprile 2016. La riforma, a seguito di sei diversi passaggi e voti parlamentari (3 della Camera e 3 del Senato) viene approvata nel testo definitivo in quarta lettura alla Camera.
L’8 agosto 2016, la Corte di Cassazione ha dato il via libera al referendum costituzionale, sul testo votato definitivamente il 12 aprile 2016 dai componenti del Parlamento.
L’Ufficio Centrale per il Referendum (composto da sei giudici) ha giudicato valide le firme depositate (oltre 550.000)e valido anche il quesito unico ed “ha dichiarato conforme all’art.138 Cost e alla Legge n.352 del 1970 la richiesta di referendum depositata il 14 luglio 2016 alle ore 18,45 sul TESTO DI LEGGE COSTITUZIONALE avente ad oggetto il seguente quesito referendario :
“Approvate il testo della legge costituzionale concernente diaposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni . la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”
E’ questo Il testo del quesito referendario che troveremo sulla scheda (stabilito dalla Corte di Cassazione sulla base della Legge n.352/70) e in fondo due caselle una con il “SI” e una con il “NO”. Basta barrare con una X la propria scelta. Non c’è quorum e dunque vince la scelta della maggioranza delle persone che andranno a votare.
- Visite: 3024