Dove vanno i nostri voti?

Nonostante il dibattito lanciato sin dal 2006 dalle donne italiane del gruppo "50&50" per la ripartizione paritaria dei rappresentanti nelle liste elettorali, questione riproposta a livello europeo lo scorso autunno dalla European Women Lobby con la campagna "50/50 Campaign for Democracy" e nonostante la richiesta da parte delle donne europee di una maggior e rappresentanza di genere, insieme ad un maggior coinvolgimento delle risorse femminili, il dibattito si è risolto in un nulla di fatto, e gli italiani si presentano alle elezioni europee con numeri esigui di donne. Fatto sta che, almeno in questa "nicchia" elettrici ed elettori possono esprimere le proprie preferenze rispetto ai candidati, senza subire le imposizioni dei vertici dei partiti, che di certo non promuovono la presenza delle donne in politica, tanto meno nelle posizioni apicali.

Il parlamento europeo ha 4 gruppi principali, ai quali hanno aderito i partiti italiani, e nei quali confluiranno le elette e gli eletti dell'Italia. Al gruppo Socialista hanno aderito il Partito Democratico ed il Partito Socialista; al Partito Popolare e dei democratici ha aderito Forza Italia;nell'alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa confluiranno i candidati e le candidate del Partito Democratico e della Lista Bonino mentre al gruppo Verdi Alleanza Liberale Europea Federazione hanno aderito i Verdi italiani.

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