Per concludere

CONCLUSIONI - Si rende necessaria, in conclusione, una equazione che consenta di bilanciare le responsabilità tra famiglia, istruzione ed istituzione. Posta l’assoluta «necessità di norme, di regole di riferimento» e di tutele: (1) bisogna uscire dalla servitù di un messaggio -pubblicitario e non- carico di richiami o di valenze sessuali; (2)

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L'intervento di Paolo Gentiloni, Ministro delle Comunicazioni

POLITICA - Nonostante alla RAI sia stato fatto un contratto di servizio in cui si prevede la tutela di una serie di soggetti come donne e minori, ancora «non è entrato in vigore perché, dopo aver avuto il parere della Commissione Parlamentare di Vigilanza, ha bisogno di una approvazione definitiva».

 

L’eccesso di affollamento pubblicitario...

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Troppa pubblicità

PUBBLICITA' - Un messaggio promozionale poco rispettoso della dignità delle persone produce, secondo Valeria Monti, Direttore Generale UPA, «un demarketing» (una perdita di efficacia) sul prodotto ma bisogna considerare che mentre le grandi aziende sono più attente alle immagini pubblicitarie, anche per via del timore di cause milionarie, le...

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Calibrare i messaggi assicura tutela

MESSAGGI - Per l’infanzia si dovrebbero sostenere i diritti in generale, nella direzione di un cambiamento di mentalità volto alla tutela del minore prima di tutto. Oggi infatti «la pubblicità non è più soltanto l’anima del commercio, sta diventando l’anima della nostra società» con un ruolo trainante. La pubblicità non dovrebbe essere solo...

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Le aziende puntino a rinnovare linguaggio e comunicazione

LINGUAGGIO - La comunicazione nel mondo dei media in generale e della pubblicità in particolare –ricorda Imelde Bronzieri Cavalleri dell’azienda di abbigliamento Pinco Pallino- spesso usa un linguaggio complesso già difficile per gli adulti, non privo di ricadute sui più piccini.

 

Bisogna sviluppare una maggiore consapevolezza verso gli...

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Parlano i pubblicitari

MEDIA - Anna Innamorati (Mc Cann Erickson) e Giorgio Lodi (Publicis) in questa giornata rappresentano la voce dei pubblicitari. Innamorati precisa che i pubblicitari non creano modelli, ma si limitano ad assorbire quelli già esistenti. Aggiunge che il messaggio pubblicitario è soggetto -seppur semplicisticamente- ad una interpretazione soggettiva...

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Il fascino della pubblicità

MEDIA - La pubblicità si fa notare, crea situazioni insolite, ha un forte portato di aggressività e trasgressività, fa superare molti confini attraverso l’identificazione, compreso quello di genere. «Veicola inoltre un processo di identificazione nei modelli adulti, soprattutto da parte delle bambine». Promuove oggetti che spesso vengono poi...

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Messaggio pubblicitario e psiche infantile

MINORI - Come funziona il rapporto tra minori e media? AGGANCIO – IDENTIFICAZIONE – COINVOLGIMENTO - IDENTITA’ & GENERE - MODELLI, VALORI e STILI DI VITA: Anna Maria Ajello Docente di Psicologia dell’educazione dell’Università la Sapienza di Roma spiega i fenomeni che emergono dai dati della ricerca, risultato della complessa interazione tra...

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UNICEF: I diritti prima di tutto

MINORI - Imprime la direzione al dibattito che si apre con le considerazioni dell’UNICEF, la Coordinatrice dell’Osservatorio, Daniela Brancati, anche autrice del volume “Spot a doppio taglio”. Antonio Sclavi Presidente di Unicef Italia, dopo aver riscontrato che “ai bambini piace più la pubblicità delle trasmissioni vere e proprie” in quanto...

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