TTG Israele fuori dalla fiera del turismo di Rimini
TURISMO – In occasione dell’evento TTG Travel Experience 2025, dedicato a tutto ciò che fa turismo, la società Italian Exhibition Group che gestisce la Fiera di Rimini ha deciso l’esclusione dello stand espositivo di Israele, definendone “inopportuna” la presenza. Di questa doverosa decisione, che tra l’altro fa il paio con quella del porto di Ravenna che ha fermato due container di armi destinati a Israele, la Ministra del Turismo Santanchè si dice «sorpresa» aggiungendo di essere «in totale disaccordo». E come potrebbe essere diversamente dopo che abbiamo ospitato in Itala le truppe israeliane in pausa-vacanza di decompressione?
Fortunatamente nel mondo libero si può ancora cambiare idea, soprattutto dopo l'appello congiunto al TTG del sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad e del presidente della Regione De Pascale.

Il turismo non può e non deve essere uno strumento di propaganda. Di nessuno. Ma una gran parte della politica italiana e internazionale fa finta di non capire quello che la Società civile globale sta dicendo al mondo sulla questione del genocidio che Israele sta compiendo a Gaza (leggasi Global Sumud Flottilla per fare un esempio).
Così l'Ufficio nazionale israeliano del turismo reagisce rispondendo a Italian Exbition Group con una nota che, a leggerla, è un concentrato di ipocrisia, negazionismo e uso strumentale delle parole (nella trascrizione di seguito, trovate in neretto i passaggi per noi più controversi), soprattutto dopo le dichiarazioni del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich che, intervenendo alla conferenza immobiliare Urban Renewal Summit, a Tel Aviv, ha dichiarato che la Striscia di Gaza è «una miniera d'oro immobiliare», dove c'è «un'abbondanza che si ripaga da sola». E a seguire: «Abbiamo investito molti soldi in questa guerra. Dobbiamo vedere come distribuiremo il terreno in percentuale […] la demolizione, la prima fase del rinnovamento della città, l'abbiamo già fatta. Ora dobbiamo solo costruire». (Fonte: Tg La7)
In troppi devono aver preso sul serio il video-post fatto girare dalla Casa Bianca di Trump il 26 febbraio 2025 sulla striscia di Gaza trasformata in… Golden Riviera.
«Intanto alla Fiera si aspettano i rappresentanti della Palestina. "Ma i referenti dello stand da giorni drammaticamente non rispondono più ai solleciti per confermare la propria presenza", riferisce il sindaco di Rimini». (Fonte: TGR Emilia-Romagna)
----------------------TESTO DELLA NOTA
«L’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo ha ricevuto oggi, 18 settembre 2025, da Italian Exhibition Group la comunicazione dell’annullamento unilaterale della sua partecipazione come espositore al TTG Travel Experience, in programma dall’8 al 10 ottobre a Rimini.
Nella nota ricevuta si parla di motivi “organizzativi”, mentre agli organi di stampa Italian Exhibition Group ha dichiarato che “sono venute meno le condizioni per una partecipazione alla manifestazione”.
Prendiamo atto con dolore di questa decisione, che riteniamo un atto errato e destinato ad acuire la spaccatura nei rapporti tra i popoli.
L’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo ha sempre sostenuto il TTG, anche negli anni più difficili come durante la pandemia, investendo risorse e garantendo continuità. Non comprendiamo dunque una scelta unilaterale che riteniamo dannosa per il turismo stesso.
Per questo motivo l'Ufficio non comprende questa scelta, totalmente unilaterale, e dannosa per il turismo stesso e per l'economia legata al turismo e non solo.
La promozione del Turismo verso Israele e verso la Terra Santa, mai come in questo momento, diventa un dovere per tenere accesa la speranza di ritornare in quei luoghi, dando un aiuto concreto a tutti gli operatori legati soprattutto al Turismo Religioso e al Pellegrinaggio: a tutti gli operatori, di qualsiasi confessione con cui sempre e da sempre l'Ufficio del Turismo ha lavorato, uniti dall'amore per questa Terra e per la sua capitale Gerusalemme.
In questi ultimi mesi molte sono state le voci per riprendere, attraverso il Turismo Religioso e culturale, un dialogo che sia di apertura e che possa contribuire a non cancellare la speranza. Perché, come oggi dichiarato dal Ministro del Turismo Daniela Santanché: il Turismo è ponte di pace!
La stessa Custodia di Terra Santa insieme alla diocesi di Milano sta promuovendo un'iniziativa di ritorno nella nostra Terra Santa, iniziativa di cui alleghiamo la comunicazione ufficiale diffusa in data odierna dalla Curia di Milano.
La presenza a questa Fiera dell'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo è stata confermata da mesi e da mesi l'Ente ha lavorato per dare aiuto e supporto a quanti credevano che si deve continuare a promuovere Israele perché quella è la Terra Santa.
Con dolore e con grande perplessità l'Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo prende atto di quanto deciso in dato odierno da Italian Exhibition Group nella certezza e consapevolezza che in Israele vi sono le radici della cristianità e che sia un continuare nell'attività di promozione e informazione che con orgoglio l'Ente continuerà a svolgere».

(Foto di Us Wah da Unsplash)
Sulla questione l'Ambasciatore di Israele S.E. Jonathan Peled rincara la dose: «La decisione di estromettere l'Ente del Turismo israeliano dalla fiera TTG di Rimini rappresenta l’ennesima intromissione da parte dell’ideologia politica che sfrutta ogni occasione per utilizzare a fini di propaganda elettorale l’attacco contro Israele, non curante dei gravi effetti che tali decisioni hanno nelle relazioni culturali, religiose e di business tra l’Italia e il nostro Paese.
Ogni anno Israele è visitata da centinaia di migliaia di italiani che per motivi di lavoro, di turismo o di religione apprezzano la nostra destinazione. Israele rappresenta anche un importante flusso di incoming turistico e di business per l’Italia.
Condanniamo fortemente questa spinta all’isolamento e il costante atteggiamento di aggressione nei confronti di Israele, alimenta le manifestazioni di antisemitismo a cui stiamo assistendo in questi giorni, e rafforza la terribile strategia terroristica e di destabilizzazione di Hamas e delle altre organizzazioni ad essa collegate».
Riproduzione Riservata© - Foto di copertina di Priscilla Du Perez da Unsplash