POST COVID Parità di genere per la ricostruzione

BRUXELLES EUROPA DONNE - Appello di dieci leader europei per porre la parità di genere al centro della ricostruzione post-Covid. In una Carta Bianca pubblicata l’otto marzo da ‘Le Soir’, il quotidiano francofono più letto in Belgio, dieci leader europei si sono schierati a favore della parità tra uomini e donne (articolo 23 della Carta dei Diritti fondamentali dell’UE), richiamando ad una maggiore inclusione delle donne e dei loro talenti nella ricostruzione delle nostre società e per il rinnovamento delle economie europee. All’insegna di solidarietà e diritti non solo sulla carta ma da declinare nella vita quotidiana.

Come procedere secondo i dieci firmatari*? "Superando i dibattiti ideologici che appartengono al passato. La parità è un diritto non negoziabile". "I Paesi in cui la parità di genere è rispettata sono i più ricchi in tutti i sensi, e come le ricerche hanno dimostrato, sono anche i più performanti".

Nel rilancio post-Covid sarà dunque necessario garantire la partecipazione delle donne nell’economia, abolire le differenze salariali e tutte le discriminazioni che hanno loro impedito finora di beneficiare di pari diritti ed opportunità. La pandemia ha visto le donne in prima linea nella lotta e pagare il prezzo più alto sia sul piano economico che sociale, incluso l’aumento della violenza domestica e di genere.

Le statistiche mensili d’Eurostat mettono in evidenza che la disoccupazione maschile è passata da 6,2% a 7,1%, a dicembre 2020 e che per le donne il livello di disoccupazione è stato più elevato e penalizzante, passando da 6,7% a 7,9%.

Altro punto nevralgico, l’intensificazione degli sforzi a livello internazionale nella difesa dei diritti delle donne e delle ragazze a livello mondiale, per allargare ed aggiornare quelli esistenti e svilupparne di nuovi. L’Europa ha una responsabilità particolare in tutto ciò e ora può farlo anche insieme alla nuova amministrazione americana ritornata al tavolo dei negoziati. La risposta umanitaria e di sviluppo deve prevedere un migliore accesso all’insegnamento e alle cure sanitarie, compresa la promozione della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi, maggiore supporto a donne e ragazze nell’iter verso l’indipendenza economica: all’indipendenza delle donne è legato il progresso per tutti/e!

*Hanno firmato: Alexander De Croo, Primo ministro del Belgio; Xavier Bettel, Primo ministro del Lussemburgo; Klaus Iohannis, Presidente della Romania; Kaja Kallas, Prima ministra dell’Estonia; Stefan Löfven, Primo ministro della Svezia; Sanna Marin, Prima ministra della Finlandia; Micheàl Martin, Primo ministro dell’Irlanda; Kiriakos Mitsotakis, Primo ministro della Grecia; Pedro Sánchez, Primo ministro della Spagna; Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea.

Marisa Giuliani (Bruxelles) 

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