Papa Francesco contro l'aborto e le donne

DIRITTI DELLE DONNE - Papa Francesco all'udienza generale odierna torna a parlare contro l'aborto, e come già in precedenza lo bolla quale atto contro la vita. “E’ giusto fare fuori una vita umana per risolvere un problema?” domanda. E ancora: “E' come affittare un sicario”. In particolare l’affondo viene lanciato all’indirizzo dell’aborto terapeutico. “Pensiamo a quando si scopre che una vita nascente è portatrice di disabilità, anche grave. I genitori, in questi casi drammatici, hanno bisogno di vera vicinanza, di vera solidarietà, per affrontare la realtà superando le comprensibili paure. Invece spesso ricevono frettolosi consigli di interrompere la gravidanza”.

In Italia, dove il 90% di ginecologi e ginecologhe in forza alla sanità pubblica pratica l’obiezione di coscienza (quindi di fatto nega il diritto di abortire), questi frettolosi consigli, per giunta dati tanto spesso, ma chi li dà? Papa Francesco pare voler dare manforte ai reazionari che ultimamente non fanno mistero di volere -loro sì!- ‘far fuori’ senza troppi complimenti i diritti delle donne, discriminandole ed imponendo divieti su cosa esse possano o NON possano fare. L'attacco è ovviamente anche alla legge 194 faticosamente conquistata per ottenere la fine dell’aborto clandestino e la possibilità di fare questa scelta entro un percorso tutelato e normato. Una maggior riflessione, ed una maggior contestualizzazione sarebbero d’obbligo, caro Francesco. Perché queste sono parole che in Italia e nel mondo verranno usate contro le donne, per cercare di sottrarre alle donne, ancora una volta, la propria libertà di scelta. Ancora una volta con il Sigillo Papale.

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