WINE Umberto Cesari Locale e internazionale

DEGUSTANDO - Nel cuore profondo dell’Emilia-Romagna i 355 ettari di vigneti dell’azienda Umberto Cesari (Castel San Pietro Terme, Bologna) sono la casa di uve Sangiovese, uve internazionali ed altre "tipicamente locali" come l'Albana il Pignoletto ed il Trebbiano. Filari a perdita d'occhio, curati dall’Enologa e Vitologa Marisa Fontana (ricercatrice, appassionata del recupero di vitigni antichi dal punto di vista agronomico ed enologico) che nell’insieme producono 4 milioni di bottiglie l’anno. SEGUE

Si viaggia alla scoperta dell’azienda, accompagnati da uno staff competente, composto principalmente da donne, attraverso un percorso che si snoda tra antichi scaffali, tecnologie all’avanguardia, un'elegante bottaia moderna ed un negozio molto accogliente, con spazio degustazioni.

Tra le diverse etichette di rossi proposte, l’eccellente RESULTUM, un Sangiovese in purezza concepito per l’invecchiamento che regala in entrambe le versioni degustate, 2012 e 2013, pur con le debite differenze, armonie di profumi di frutta scura e di fiori. Seguono, tra gli altri, i blend LIANO, un Sangiovese con Cabernet, all’estero già da tempo sinonimo dell’azienda ed il TAULETO, prodotto solo nelle annate in cui le uve sono all’altezza dell’incontro con il Longanesi (anche detto Burson), un vitigno autoctono antico recuperato che qui partecipa al 10%.

L’Albana di Romagna, vino eclettico ed intrigante che esprime il suo potenziale anche nell’ottimo rapporto qualità-prezzo, rappresenta il territorio con i due COLLE del RE: il primo un monovarietale secco simbolo della tradizione, il secondo un versatile passito affinato 24 mesi in barrique, dolce, ambrato e carico dei sentori olfattivi dei cibi nei cromatismi dei gialli e dell’oro: un'onda profumata di miele, albicocca, mandorla tostata e scorzetta d'arancia candita. Ottimo nell'abbinamento con la pasticceria secca con marmellata, si eleva e si esprime compiutamente in quello con i formaggi di una certa struttura: taleggio, erborinati blu o robiola di capra un po' stagionata.

Sul fronte delle etichette l’Umberto Cesari Art Contest, un concorso nato nel 2011, ogni quattro anni sceglie quelle dei vini della linea MOMA (acronimo di My Own MAsterpiece e giocoso richiamo al museo d’arte moderna e contemporanea della Grande Mela), tra le proposte di giovani artiste/i emergenti, l’ultima, un calice d’oro, della milanese Beatrice Pani.

Scegliere uno dei Wine Tour in calendario o concedersi una pausa in terrazza con vista vigneti al calare del sole, sono solo alcuni dei modi per scoprire la bellezza di questi luoghi e dei suoi vini, direttamente lì dove i vini si pensano e prendono forma. Qui il sito per maggiori informazioni 

[Castel San Pietro Terme, Bologna - 1 Agosto 2020] 

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