DIETA MEDITERRANEA Patrimonio Unesco

DIETA MEDITERRANEA - Dieci anni fa, il 16 novembre 2010 a Nairobi in Kenya il Comitato Intergovernativo della Convenzione Unesco sul Patrimonio Culturale Immateriale ne approvava l'iscrizione. Le prime riflessioni sui benefici di un'alimentazione corretta e bilanciata si devono alla scrittrice inglese Elizabeth David (1913 - 1992) e al biologo americano Ancel Keys (1904 – 2004) autore del primo studio epidemiologico a patire dall'olio EVO che ne coniò anche la definizione.

ELIZABETH DAVID aveva viaggiato nel mediterraneo, in Italia, a Marsiglia, in Corsica, in Grecia, in Sicilia. Rientrata in Inghilterra nel 1946, «avvilita dal cibo inglese e dai razionamenti del dopoguerra» inizia a scrivere articoli sulla gastronomia dei Paesi del Mediterraneo, poi raccolti nella pubblicazione 'A Book of Mediterranean Food' uscito nel 1950, un libro che colpisce molto il pubblico inglese per via di ingredienti come basilico, melanzane, aglio, fichi, olio d'oliva, zafferano e vini italiani, allora pressoché sconosciuti in UK. Elizabeth David si occupò a vario titolo di gastronomia, diffondendo la conoscenza della cultura alimentare mediterranea sottolineandone gli effetti benefici sulla salute. Nel 1954 pubblicò il libro 'Italian Food' con illustrazioni di Renato Guttuso. Le numerose altre pubblicazioni che seguirono nell’arco della sua vita hanno orientato e influenzato il pensiero sul cibo delle generazioni successive, a partire dalla riflessione sull’importanza dell'uso di ingredienti di qualità.

ANCEL KEYS, biologo, nutrizionista, studioso degli effetti della deprivazione da cibo e ideatore della controversa Razione K predisposta per i soldati americani della Seconda guerra mondiale (pasto militare giornaliero a base di gallette, carne in scatola, cioccolata), fu il primo a condurre una vera e propria indagine epidemiologica che, partendo dall’olio di oliva arrivò a dimostrare come le popolazioni che lo consumavano regolarmente, unitamente ad una dieta bilanciata, fossero meno soggette a ictus, patologie cardiocircolatorie, problematiche intestinali. Stabilitosi nel Cilento, nel 1956 diede inizio ai suoi studi che coinvolsero l'osservazione di soggetti provenienti da 22 diversi Paesi.

Nel ricordare la famosa Dieta mediterranea ed a corollario delle attività celebrative in videoconferenza nella mattinata odierna, la Ministra Teresa Bellanova dichiara: «Se oggi la celebriamo come merita è anche per ribadire che il patrimonio della Dieta Mediterranea va tutelato, salvaguardato, protetto. Per questo siamo impegnati a creare l'Ufficio per la Dieta mediterranea presso il nostro Ministero; promuovere e diffondere i principi e le ragioni della Dieta Mediterranea attraverso uno specifico portale web; realizzare nel 2021 un programma di comunicazione istituzionale sulle tematiche della Dieta mediterranea anche in vista di Expo Dubai; sviluppare iniziative sulla dieta mediterranea e sulla educazione alimentare nelle scuole e nelle Università anche con il supporto del CREA/Alimentazione. Un impegno significativo. Perché siamo convinti della straordinaria forza e rilevanza di questo patrimonio. E perché riteniamo che trasmetterlo alle nuove generazioni sia un compito necessario.»

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