OLIO E VINO Futuro dell'ospitalità italiana

ENO-OLEO TURISMO - La firma del Patto di Spello per l'enoturismo e l'oleoturismo italiani «rappresenta uno strumento importante teso a disegnare strategie, progettualità e idee per il futuro di tutto il segmento dell'ospitalità e della promozione territoriale legato alla coltura dell'olio e del vino» ha affermato la ministra dell'Agricoltura, Teresa Bellanova, in occasione della firma il 26 novembre.  Governo nazionale e Regioni saranno uniti nell'obiettivo di «creare una strategia di settore di medio e lungo periodo» ha affermato ancora Bellanova intervenendo al webinair promosso dalle quattro maggiori organizzazioni italiane che si occupano di turismo enogastronomico: Città del Vino, Città dell'Olio, Movimento Turismo del Vino e dell'Olio.

Da parte della Ministra massimo impegno per un dialogo costruttivo con tutti i soggetti coinvolti: «questo Patto indica con chiarezza le chiavi di volta su cui puntare. Le vicende legate alla pandemia hanno rimesso in primo piano la necessità di diversificare il modello di sviluppo». Si tratta di «creare un modello economico in cui la qualità del paesaggio rurale svolge il ruolo di valore aggiunto non riproducibile, legando la qualità dei luoghi di produzione all'accoglienza, contrastando così il crescente abbandono e lo spopolamento in molte aree interne. Non a caso nella nostra Strategia per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza parliamo della necessità di intervenire anche nelle aree a fallimento di mercato, che possono rappresentare una straordinaria occasione per correggere gli squilibri da sovraffollamento nei centri urbani. Occorre sviluppare una nuova visione di paesaggio in grado di integrare i processi economici, sociali ed ambientali in un progetto che coinvolge tutte le zone rurali e che mette al centro la qualità come fattore di competitività. Non più e non solo la qualità dei prodotti. Piuttosto una qualità integrale, che lega prodotto e territorio, prodotto e paesaggio, assicurandone l'unicità e mettendo in campo un valore non replicabile fuori dai luoghi di origine. Il successo delle nostre indicazioni geografiche nel mondo è qui».

Tra le principali azioni messe in campo, Bellanova ha sottolineato come il suo ministero «all'interno della stessa strategia, ha anche inserito la viticoltura storica e la viticoltura eroica nel Testo Unico della Vite e del Vino e sta proprio in questi giorni sviluppando il marchio "Paesaggio Rurale Storico Italiano". Marchio che potrà svolgere una funzione importante nella promozione del turismo rurale, nonché nella valorizzazione delle produzioni locali» rafforzando un fattore importante di sviluppo capace di coinvolgere anche le nuove generazioni e le donne.

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