FOOD & WINE La qualità dipende dal clima

REPORT CLIMA - I cambiamenti climatici minacciano la sicurezza alimentare, la salute delle colture e gli ecosistemi. Accade così che Oliveti e Vigne, in Italia, nel 2023, hanno sofferto a causa dell'acqua: poca pioggia ha determinato la perdita di quantitativi ingenti di olive e, spesso, un raccolto "magro" con drupe in sofferenza. La troppa pioggia caduta in primavera, invece, ha danneggiato le viti e, a causa della peronospora (una malattia fungina molto aggressiva), il raccolto di uva è stato letteralmente disseccato in molte regioni d'Italia.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando della risorsa Acqua nella giornata mondiale dell'alimentazione affermava: “la sua scarsità o assenza è sempre più alla radice di povertà e conflitti” pertanto deve essere gestita “con determinazione e ingegno, in quanto è al tempo stesso strumento di pace e moltiplicatore di benessere”.

(Acqua, risorsa fondamentale - Foto da Unsplash)

In questa direzione, FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura, segnala la necessità di azioni di adattamento ai cambiamenti climatici, capaci di accrescere risposte resilienti da parte dei territori. Attraverso la trasformazione dei sistemi agroalimentari "come parte integrante della soluzione globale per il clima" per usare le parole del suo direttore generale, Mr. Qu Dongyu.

Le donne, come sappiamo, sono elementi fondamentali di questo settore economico e una loro maggiore valorizzazione in tutti quei paesi dove il lavoro in agricoltura rappresenta per loro l’unica possibilità di sostentamento, costituirebbe una leva per attuare il cambiamento necessario.

Contrariamente invece, il loro contributo è ancora scarsamente riconosciuto e mal retribuito e nonostante siano il 36% della forza lavoro mondiale in agricoltura, percepiscono un salario in media più basso di 18 centesimi dove agli uomini è riconosciuto 1 dollaro. Un gap salariale noto e riconfermato dal “Rapporto sulla condizione delle donne nei sistemi agroalimentari” del 2023.

(Campi di tè - Foto di Neshran Paul da Unsplash)

Il Quadro strategico 2022-2031 della FAO, allora, mira a una transizione verso «sistemi agroalimentari PIÙ efficienti, inclusivi, resilienti e sostenibili» con quattro aree di attenzione migliorativa: migliore produzione, migliore nutrizione e migliori ambiente e condizioni di vita, attivate attraverso «quattro “acceleratori” trasversali: (i) tecnologia, (ii) innovazione, (iii) dati e (iv) elementi complementari (governance, capitale umano e istituzioni)». Senza dimenticare le questioni di genere.

In termini concreti, tra i passi relativi al territorio italiano e in particolare in ambito viticoltura, è stata siglata a Roma il 21 novembre scorso, una lettera di intenti tra FAO, l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino OIV e Trattato intenzionale sulle risorse fitogenetiche ITPGRFA, per la conservazione della biodiversità viticola. Un impegno che va dalla salvaguardia delle varietà antiche di vite all’impulso allo sviluppo di nuove varietà resistenti alle malattie fungine; parliamo dei cosiddetti PIWI, specifiche varietà resistenti frutto di incroci mirati sulle quali si sta appuntando l’attenzione di diversi istituti di ricerca anche italiani.

(Foto da Unsplash)

Per aprire una via verso un futuro di qualità in agricoltura e per la qualità futura delle materie prime e dei prodotti che se ne realizzeranno, sono necessari uno sguardo più ampio, la capacità di comprendere come agire il cambiamento, politiche mirate e le persone, donne e uomini, capaci di dare inizio a questo cambiare.

Continuate a seguire la serie REPORT CLIMA di Power & Gender, per conoscere meglio tutto ciò che riguarda la produzione di cibo sostenibile, l'agricoltura innovativa e sociale, la salute delle persone e più in generale tutto quanto riguarda la produzione alimentare. Stay tuned!

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This story is part of Covering Climate Now’s (CCNow) joint coverage network

[Foto Vigne Provenza di Dario Krejci Altre foto da Unsplash]

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